Nessun dramma in casa Pro Patria

Tifosi delusi dopo l'ultima sconfitta in campionato, ma la società è fiduciosa. Discepoli non rischia il posto, mentre arrivano i primi acquisti: Castelli e Rosso.

Diciannove punti in diciotto gare con tre vittorie totali a fronte di cinque sconfitte e della bellezza di dieci pareggi: bastano queste cifre a spiegare le difficoltà della Pro Patria nel campionato di C1 versione 2005/2006, che la vede al quartultimo posto della classifica in coabitazione con la Sambenedettese. Una situazione deficitaria frutto di numerosi infortuni occorsi a giocatori chiave, ma anche di una rosa che non si è mai dimostrata in grado di lottare per un posto nei playoff, obiettivo auspicato dalla dirigenza bustocca a inizio stagione.

Se è vero che una sconfitta a La Spezia ci può stare, anche perché maturata dopo una prestazione più che dignitosa offerta dai giocatori biancoblu, è altrettanto vero che la vittoria in campionato manca da fine novembre (due a uno a Cittadella) e che per uscire dalla crisi serve una svolta in tempi brevi.

Alberto Armiraglio, presidente dei tigrotti, analizza l’1-2 in terra ligure: «Il risultato negativo non ci demoralizza più di tanto: abbiamo fatto vedere buone cose e siamo stati penalizzati da alcuni episodi sfavorevoli, senza contare che abbiamo perso contro una squadra che ora è prima in classifica». Il presidente però non nasconde un certo disagio riguardante la posizione di classifica dei suoi: «Sebbene non sia cambiato niente rispetto a quindici giorni fa, sappiamo di essere parecchio indietro e questo ci preoccupa. Siamo ancora alla prima di ritorno e il tempo non manca, ma è nostro dovere tirarci immediatamente fuori dalla zona playout». I risultati deludenti potrebbero far pensare ad un cambio sulla panchina biancoblu, ma Armiraglio glissa e allarga il discorso al mercato giocatori: «Nei prossimi quindici giorni cercheremo di apportare alcuni correttivi, ma senza fretta e sperando anche nel pieno recupero di Tramezzani e Trezzi».

Non si può definire uomo di poche parole il direttore generale Riccardo Guffanti che, stuzzicato sulla posizione di mister Discepoli, tira in ballo ogni componente della società bustocca: «Tutti, dai dirigenti ai giocatori, si devono prendere le proprie responsabilità. Siamo abituati a dividerci i meriti quando si vince e le colpe quando si perde, ed è così anche in questa occasione. Un allenatore è sempre giudicato in base ai risultati, ma noi diamo fiducia a Discepoli perché non c’è il minimo distacco fra giocatori e allenatore. Cambieremo solo chi non sarà più in sintonia con la società, e questo discorso vale per i giocatori, per lo staff tecnico e anche per i dirigenti».

Riguardo il match di domenica, anche Guffanti ha visto una buona Pro Patria al “Picco” di La Spezia: «Quando si perde non si è mai col morale alto, ma leggendo le pagelle sui giornali ho notato come tutti i nostri giocatori abbiano ricevuto la sufficienza piena. Con questo non voglio cercare alibi, ma se per la stampa la Pro si è ben comportata, allora l’organico è buono». Nonostante la buona prestazione dell’undici biancoblu, le contestazioni dei tifosi non sono sfuggite all’orecchio del d.g. bustocco: «Sono amareggiato come lo sono tanti nostri supporters. Il quartultimo posto non è il massimo, ma vista la classifica molto corta, con quattro punti in più non ci sarebbero tutte queste critiche e si penserebbe alla zona playoff, non così distante come sembra».

Il dirigente biancoblu tiene a sottolineare come i tanti infortuni abbiano condizionato il rendimento di quest’anno, poi si lascia andare ad alcune importanti considerazioni sulla sua squadra: «Non siamo di certo una grande piazza come Pisa, La Spezia o Genova, e questo lo si nota anche dal numero di spettatori presenti a ogni singola partita. Busto Arsizio non fa provincia, ma al contrario di città vicine a noi come Alessandria o Varese, ha una squadra che milita in C1: questo è motivo di grande orgoglio per noi, oltre al fatto che stiamo lanciando diversi giocatori in categorie superiori, ultimo fra i quali Arcari (approdato al Brescia, ndr)». E a proposito di mercato, resi noti gli acquisti di Paolo Castelli, portiere classe ’80 proveniente dal Lecco, e di Daniele Rosso, attaccante diciannovenne arrivato dal Lugano (serie B svizzera), Guffanti è nuovamente alla ricerca di qualche rinforzo: «La trattativa per prelevare Pirri dalla Spal è andata in fumo per ragioni economiche. Ora siamo sulle tracce di Cingolani, centrocampista del Carpenedolo, ma nel mio lavoro devo sempre stare attento al budget societario».

In attesa di nuovi arrivi è soprattutto GianCesare Discepoli, tecnico d’esperienza che non si lascia condizionare dall’ambiente circostante e che continua a lavorare con serenità: «Conosco così bene il mondo del calcio da poter dire che non si può mai essere sicuri, anche perché mi è capitato di essere esonerato quando ero secondo in classifica. Ad ogni modo, mi gratifica il sostegno di molte persone vicine a me». Il tecnico perugino è deluso dalla sconfitta patita contro lo Spezia, ma non dimentica il valore della squadra che si è trovato di fronte: «Loro nella ripresa hanno inserito giocatori che l’anno scorso militavano in serie B e che ieri erano partiti dalla panchina. Nonostante questo, rimane la sconfitta mentre io speravo in qualcosa di più; oltretutto il loro pareggio è arrivato nel recupero del primo tempo dopo un episodio discutibile (carica su Arcari, ndr)». Discepoli però non si guarda indietro e pensa già al futuro: «Nelle prossime partite dobbiamo lasciar da parte tutti i discorsi e pensare ai fatti concreti. L’obiettivo immediato è quello di togliersi dal quartultimo posto in classifica, che è una posizione piuttosto scomoda».

Il malumore dei tifosi è palpabile nell’ambiente biancoblu, ma l’occasione per risalire la china si presenterà già da domenica prossima, quando ospite dello “Speroni” sarà la Fermana, fanalino di coda del girone A di serie C1. Obbligo dei tre punti per Temelin e compagni, altrimenti sarà difficile pensare positivo.

Tutti gli eventi

di marzo  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 10 Gennaio 2006
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.