Polveri sottili alle stelle. Il Comune: «Adesso abbassate i riscaldamenti»
Il commissario Porena invita anche ad abbassare il riscaldamento in case ed uffici. Ma in centro circolano ancora troppe auto
Non demorde, il commissario prefettizio Sergio Porena. Il blocco del traffico nel centro cittadino ha suscitato più critiche che approvazioni, eppure il numero uno momentaneo di Palazzo estense tira dritto per la sua strada. Domani, sabato 21 gennaio, il blocco verrà riproposto per il terzo giorno consecutivo, sempre dalle 8 alle 20. Anche ieri il livello del PM10 è andato ben oltre il limite consentito, pari a 50 mig/mc, toccando quota 121 microgrammi.
In questo momento Porena è impegnato in una riunione con il comando della Polizia locale, per fare il punto della situazione e decidere eventuali altre contromisure. Nel frattempo il commissario prefettizio, oltre a confermare il blocco delle vie del centro, ha lanciato un appello ad amministratori di condominio e residenti per abbassare le temperature nelle abitazioni. Il dirigente d’area della Tutela ambientale ha inviato una lettera aperta in cui spiega le motivazioni di questo appello. «Vista la particolare situazione climatica – si legge nella missiva – e visto che lo stop alle auto da solo non è sufficiente, facciamo appello per una diminuzione delle temperature all’interno delle abitazioni. Abbassandole di uno o due gradi , si brucia meno carburante e si inquina meno. La disposizione è già contenuta nell’ordinanza, ma preferiamo fare una sorta di comunicazione alla cittadinanza. Cerchiamo davvero la collaborazione di tutti. Gli automobilisti si sono rivelati disciplinati, il senso civico indubbiamente sta crescendo».
Il Comune ha quindi predisposto la riduzione della temperatura a 20° negli edifici con le sigle E1 (Edifici adibiti a residenza ed assimilabili), E2 (Edifici adibiti ad uffici ed assimilabili), E4 (Edifici adibiti ad attività ricreative, associative o di culto ed assimilabili), E5 (Edifici adibiti ad attività sportive), E6 (Edifici adibiti ad attività sportive). Per gli edifici classificati con la sigla E8 (Edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali ed assimilabili) la riduzione prevista è invece a 18°, con il divieto di usare legna da ardere e biomasse combustibili qualora esista la possibilità di utilizzare combustibili gassosi o liquidi distillati.
Intanto per le vie del centro continua la grande contraddizione del blocco delle auto con le auto che circolano. Troppe le deroghe concesse agli automobilisti, forse anche troppo scarsi i controlli. I posti di blocco sono sguarniti (foto sopra), questa mattina vi era un’unica pattuglia della Polizia locale che effettuava i controlli in piazza Monte Grappa. «Non presidiamo l’accesso alle vie del centro perché effettuiamo dei controlli a campione all’interno – spiega un agente – vediamo se qualcuno prova a fare il furbo». Così facendo però, è facile farla franca. «Sono arrivato alle Corti e ho visto che non c’era nessuno, così ho proseguito per via Manzoni, chi me lo faceva fare di andare ad imbottigliarmi nelle strade laterali» se la ride infatti Mimmo, che è venuto in macchina da Milano. Deroghe, furbetti e caos sulla cintura del centro (foto a sinistra): questa la seconda puntata del blocco del traffico in salsa varesina.
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