“Stronzate”, un prezioso inganno
La verità sul best seller di Harry G. Frankfurt, stimatissimo filosofo morale che affronta a suo modo un nodo importante della comunicazione attuale. Alla faccia dell’instant book
E’ un clamoroso quanto utilissimo caso di pubblicità ingannevole, uno dei libri che sta spopolando nelle classifiche di fine anno: “Stronzate” di Harry G. Frankfurt (Titolo originale “On Bullshit”, Rizzoli, edizione cartonata, 61 pagine).
Lungi dall’essere un instant book patinato, a dispetto del suo aspetto sottile e del suo titolo apparentemente provocatorio, “Stronzate” è infatti un pamphlet che ha come tratto caratteristico il sottotitolo (“un saggio filosofico”) piuttosto che il titolo e affronta le definizione di questo strausato vocabolo dal punto di vista ontologico, cioè dello studio della natura e la conoscenza della realtà.
Frankfurt affronta la definizione di stronzate attraverso riflessioni su Wittgenstein, Pound, sant’Agostino facendo un primo ma significativo passo in direzione di una "teoria delle stronzate", da affrontare decisamente in maniera più compiuta: soprattutto considerato che "Uno dei tratti più salienti della nostra cultura è la quantità di stronzate in circolazione", come dice il filosofo proprio all’inizio del libro.
Il piccolo libro, che si presta – grazie a formato e titolo – a essere venduto a fianco delle casse nelle librerie più gettonate, si rivela così come una rflessione più importante di quel che sembra all’inizio: visto che le stronzate permeano la nostra cultura in maniera preoccupante, distorcendo la verità ben più delle menzogne.
«L’essenza delle stronzate non sta nell’essere false, ma nell’essere finte» Sostiene il filosofo. Riconoscendo che il bugiardo infatti ha un suo modo di rispettare la verità delle cose: «E’ impossibile che una persona menta se non crede di conoscere la verità. Produrre stronzate non richiede questa convinzione». Il pensiero del terzo millennio, nel dilagare delle stronzate, diventa così sempre più debole: è arrivato il momento di pensarci su.
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