Tagli al sociale. Governo e regione i responsabili

L'affondo del consigliere provinciale Gianpiero Ballardin (Ds)

«Un altro taglio alle risorse sociali». Questa l’opinione di Gianpiero Ballardin, capogruppo dell’Ulivo in consiglio provinciale nel commentare la delibera della giunta regionale sul riparto dei contributi al Fondo Nazionale delle Politiche Sociali in Lombardia.

«Queste risorse vengono assegnate ai Comuni e alle Asl per interventi e servizi di assistenza e l’anno scorso il riparto ammontava a 110 milioni di euro. Una cifra oraridotta drasticamente a soli 68 milioni di euro con una pesante diminuzione del 38%. Un taglio che metterà sicuramente in difficoltà i progetti e i servizi del welfare erogati dalle Asl e dai Comuni lombardi specie quelli di piccola dimensione o allocati nelle zone più complesse della nostra Provincia».
«Ricordo – prosegue Ballardin che è anche sindaco di Brenta – che è soprattutto attraverso questo fondo nazionale che gli enti locali attingono per aiutare gli anziani non autosufficienti  ad esempio: i voucher per l´assistenza domiciliare, i buoni con cui pagare la badante, la tele assistenza, i fondi di sostegno per  sostenere le nuove e vecchie condizioni di  povertà, per mantenere attivi i progetti rivolti ai disabili, per sostenere le politiche rivolte ai minori, per le politiche di integrazione a fronte di un aumento del flusso migratorio e non ultimo per  le campagne antidroga».

«La decisione del Governo Berlusconi – si legge quindi nel comunicato – e di tutto il centrodestra di ridurre in maniera considerevole le risorse del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali  rischia di aprire  una vera e propria emergenza in campo sociale; considerato che queste riduzioni si sommano a quelle, già pesanti, dei trasferimenti dello Stato agli enti locali assieme ad un insufficiente rifinanziamento  delle risorse necessarie per la sanità. E anche la nostra provincia risentirà di questo provvedimento. Basti pensare che se l’anno scorso, per finanziare i Piani di Zona e le leggi di settore, all’Asl di Varese erano arrivati 10,2 milioni di euro, quest’anno saranno pcp più di 6 milioni, il 40,4% in meno».
 
«La Regione Lombardia, ha scelto anche di non destinare risorse sufficienti per l’attuazione delle leggi di settore. In specifico: si passa dai 3,9 milioni di euro del 2004 ai 337 mila euro nel 2005. In questo modo si colpiscono direttamente i cittadini più deboli ed esposti al disagio, oggi assistiti dai servizi sociali in accordo con gli Enti locali attraverso i finanziamenti annualmente riconosciuti con il Fondo sociale. Con questi tagli il Governo e la Regione si assumono la pesante responsabilità di sottrarre indispensabili  risorse  ai servizi che si rivolgono al sostegno dei soggetti più deboli della nostra società, e quel che è più grave limitano la reale possibilità delle amministrazioni  di dare  sostegno alle famiglie riducendo la condizione di speranza per chi  vive purtroppo  un reale stato di difficoltà».

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Pubblicato il 24 Gennaio 2006
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