Ladro arrestato dopo una fuga roccambolesca
I carabinieri di Gallarate hanno sorprso il malvivente nei pressi della stazione di Cavaria: aveva con sè piede di porco e chiavi di un'auto rubata
I militari della Compagnia Carabinieri di Gallarate, hanno tratto in arresto Stefan Lazar Luca Claudiu Alin (foto), nato in Romania il 28 agosto 1974, senza fissa dimora, irregolare in Italia.
Verso le 4.30 di questa mattina, 14 aprile, una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile in servizio di prevenzione, transitando nei pressi della chiesa di Santa Giuditta di piazza Giovanni XXXIII di Cavaria con Premezzo, ha notato un giovane transitare con atteggiamento sospetto. Vedutosi avvicinare dalla pattuglia, il giovane si è immediatamente dato alla fuga, dirigendosi a piedi verso la stazione ferroviaria dello stesso comune, dopo aver gettato a terra un “piede di porco” ed altri oggetti che occultava all’interno del giubbotto. I militari, dopo aver raccolto la refurtiva, si sono subito gettati all’inseguimento, riuscendo ad acciuffare lo sconosciuto nei pressi della stazione. Qui il giovane ha reagito con violenza ai militari, ferendone lievemente uno prima di essere bloccato.
All’interno delle tasche, il ladro aveva anche le chiavi di accensione di un’autovettura. Nelle vicinanze, poco dopo veniva ritrovata una Ford Fiesta con il blocchetto di accensione manomesso combaciante con le chiavi rinvenute, che da una verifica alla banca dati è risultata essere stata rubata il giorno prima a Milano. All’interno vi erano occultati anche altri attrezzi del mestiere: due “piedi di porco”, una chiave inglese ed una torcia a batterie. A questo punto, dopo aver informato dell’accaduto il Sostituto Procuratore di Busto Arsizio Massimo Baraldo, il ladro è stato tratto in arresto per furto aggravato, lesioni, violenza a pubblico ufficiale e ricettazione.
Condotto in caserma, lo stesso è stato sottoposto agli accertamenti foto-dattiloscopici di rito, per verificarne l’identità ed eventuali provvedimenti in pendenza sul suo conto. Non si esclude che il rumeno sia responsabile, insieme ad altri, di numerosi furti in abitazione avvenuti negli ultimi tempi: le analisi del R.I.S. sulle tracce rilevate in quelle occasioni potrebbero confermare questa ipotesi. L’uomo è ora nel carcere di Busto Arsizio, in attesa dell’udienza di convalida e di un probabile processo per direttissima. Tra la refurtiva recuperata, del valore di poche centinaia di euro, due macchine fotografiche nuove e una penna stilografica. Continuano le indagini per individuare probabili complici del furto.
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