Volo per Olbia cancellato, l’Enac si impone su easyJet
I passeggeri dirottati sul volo Meridiana delle 13.30. La compagnia inglese offre un buono di 100 euro da spendere su altri voli, ma annuncia battaglia
Come annunciato, il volo easyJet da Malpensa a Olbia, programmato per oggi, 21 aprile, alle 11, è stato cancellato. Un po’ di parapiglia al terminal 2, ma i toni sono rimasti pacati e le parti in causa hanno spiegato la situazione ai passeggeri. Enac (Ente nazionale aviazione civile) ha imposto la propria decisione, sostenuta anche dalla Regione Sardegna: easyJet non rispetta le norme sui voli con oneri di servizio pubblico perchè il volo non viene effettuato tutto l’anno, ma solo nella stagione estiva. Enac, che ha anche affermato che la situazione era ben chiara alla società low cost inglese da gennaio, ha confermato che il solo vettore che può al momento effettuare voli sulla tratta in questione è
La easyJet aveva cercato ieri, in extremis, di salvare la situazione e far partire il suo servizio sulla rotta per Olbia operandolo gratis (con rimborso per chi aveva già pagato) per le prosime due settimane, in modo da aggirare la normativa europea sull’onere di pubblico servizio. Enac non si è fatta intenerire e ha impedito egualmente il decollo del volo easyJet, scatenando le ire della compagnia. "La Comunità Europea nel regolamento 2408/92 infatti detta chiaramente le regole per l’imposizione degli oneri di servizio pubblico ed esclude da questa regola i voli che non siano operati a regime oneroso. La decisione di Enac è quindi illegittima e soprattutto un chiaro segnale di una burocrazia cieca che pur di sostenere posizioni insostenibili va contro tutto e tutti e in primis i passeggeri", scrive oggi il genral manager di easyJet per il Sud Europa, Arnaldo Munoz. Il general manager già qualche giorno fa in un comunicato aveva bollato il comportamento di Enac come anti-competitivo e protezionistico: "un aiuto di stato mascherato a favore di alcune compagnie italiane".
La parola passerà ai tribunali: easyJet aveva infatti presentato nel marzo scorso un ricorso al Tar del Lazio contro il Ministero dei Trasporti, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile e la Regione Sardegna proprio sul diritto di operare sulla rotta Milano–Olbia. Questo a seguito della richiesta da parte di Enac di cessare la vendita di posti sulla rotta, quale primo passo verso l’attuazione del piano di imposizione degli Obblighi di Pubblico Servizio (Pso). La rotta Milano-Olbia è infatti tra quelle soggette a tale normativa.
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