Barbieri, il leghista che non sopporta i campanilismi
Il candidato sindaco di "Centrodestra per Comerio" promette una palestra per le scuole e mette al primo posto la collaborazione con i comuni limitrofi
Dario Barbieri (foto), origini milanesi ma residente a Comerio da anni, è il candidatosindaco della lista “Centrodestra per Comerio”. Consulente aziendale, coniugato con due figli, è stato consigliere comunale dal 1993 al 1997 ed Assessore esterno al bilancio durante l’ultima legislatura.
Signor Barbieri, la Casa delle Libertà si è spaccata proprio a due mesi dal voto ed i cocci non sono stati rimessi insieme. Assessori e consiglieri sono alcuni con lei ed altri con Ponzellini, cos’è successo esattamente?
Il sindaco uscente, Fabio Tedeschi, ed una parte della maggioranza hanno preso contatti con il signor Ponzellini per formare una nuova lista, sganciata dai partiti perché questo era il desiderio del nuovo candidato sindaco. Noi della Lega siamo stati tenuti fuori da queste trattative, non ci è stato riconosciuto l’importante ruolo che abbiamo svolto durante questi cinque anni.
Quindi avete deciso di correre in proprio.
Non volevamo disperdere il patrimonio di lavoro ed esperienza che abbiamo messo al servizio dei comeriesi in questi anni, così abbiamo messo insieme una lista che raccoglie esponenti della Lega e persone che si riconoscono nell’area di centrodestra. Noi diciamo chiaramente chi siamo, non inganniamo gli elettori con ipocrite liste civiche: che nei piccoli comuni ci si debba astenere da qualsiasi sfumatura politica è opinione del tutto personale del candidato Ponzellini. In ogni caso, sono certo che al momento del voto gli elettori sapranno ben scegliere secondo i propri orientamenti e convinzioni.
Seppur in coalizione, siete comunque stati cinque anni alla guida del paese: che bilancio presentate ai comeriesi?
Grazie ai contatti ed ai rapporti di noi leghisti siamo riusciti ad ottenere un finanziamento di 300mila euro per il parco di Villa Tatti Tallachini. Anche la nuova rotonda sulla strada provinciale è stata realizzata grazie all’interessamento di un dirigente Anas di area leghista come Aldo Bonomi.
Qualche rimpianto invece?
Non siamo riusciti a realizzare il parcheggio sotterraneo in centro paese, la delibera è stata bocciata dal Consiglio comunale. Si tratta però di un’opera importante, che non a caso è nuovamente presente nel nostro programma. Il problema dei parcheggi è molto sentito a Comerio e purtroppo di spazio in superficie ne è rimasto poco.
Altri punti importanti del vostro programma?
Vogliamo riunire le scuole in un’unica struttura più funzionale di quelle attuali, dotandole finalmente di una vera palestra. Intendiamo poi affrontare alcune questioni di viabilità molto importanti, come la strettoia di via Stazione e l’incrocio tra le vie Mattello, Piave e Garibaldi. La cosa più importante, tuttavia, è la nostra idea di paese aperto e dialogante. Comerio ed i comuni limitrofi devono scrollarsi di dosso i campanilismi e mettere insieme le forze, creando servizi in grado di fare risparmiare tutti come il segretario comunale unico e sviluppando iniziative importanti come il ripristino dei sentieri storici attraverso il Parco Campo dei fiori.
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