Francesco Casola cerca la conferma
Dopo cinque anni di amministrazione, il 58enne primo cittadino in carica punta alla conferma con la lista "Insieme per Inarzo"
Francesco Casola ci riprova. Dopo gli ultimi cinque anni di amministrazione del piccolo centro di Inarzo, il primo cittadino ci riprova con la lista civica “Insieme per Inarzo”. È nato a Varese il 25 novembre 1948, da sempre residente a Inarzo, ex professionista nel settore elettromeccanico ora in pensione, sposato, padre di due figli e nonno di un nipotino. Tempo per gli hobby non ne ha più: «Era meglio quando lavoravo», spiega. Agli Anni Settanta è impegnato nella politica locale: è stato assessore, consigliere comunale e dal 2001 occupa stabilmente la poltrona di sindaco.
Quali sono stati i punti cardine della Sua amministrazione?
Ho cercato di proseguire sulla strada tracciata da chi mi ha preceduto, con cui c’è rapporto e unità di vedute. Ovviamente con un occhio puntato al progresso e alla crescita del paese. I problemi di un piccolo comune sono quelli conosciuti, primo fra tutti la carenza di fondi e i continui tagli imposti dall’alto. Noi ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo cercato di investire quanto possibile (il bilancio inarzese è di circa 1 milione di euro annui, ndr), puntando sull’abbellimento cittadino, costruendo parcheggi per favorire l’accesso pedonale al centro e alla Chiesa e intervenendo dove necessario. Inoltre abbiamo in cantiere un progetto importante con Bodio Lomnago e Cazzago Brabbia per costruire un polo scolastico intercomunale, un progetto serio e utile per i nostri comuni.
Per il futuro quali sono i progetti che, in caso di vittoria, avete in mente?
Come dicevo, proseguiremo sulla strada tracciata. È importante la collaborazione con la Lipu, una risorsa per il paese e per il territorio. Sul nostro comune insiste una delle oasi ecologiche più importanti della Regione Lombardia, facciamo di tutto per favorire i rapporti e aiutare i volontari. Inoltre puntiamo sul coinvolgimento e sul rilancio del paese, ad esempio con i Palio di Inarzo, fino agli Anni Ottanta una consuetudine: vogliamo rilanciare l’iniziativa, utile ad aggregare e far vivere il paese. In questo senso ogni anno facciamo una festa dedicata ai nuovi arrivati, per favorire l’ingresso in paese dei nuovi cittadini. Infine, mi piacerebbe incentivare la biblioteca civica, troppo poco frequentata.
Come è composta la lista “Insieme per Inarzo”?
Sono tutte persone di Inarzo. I consiglieri uscenti che hanno voluto confermare l’impegno sono stati ovviamente premiati. Ci sono sei new entry, per un turn over positivo. Ho voluto gente che vive il paese, conosciuta e che è disposta ad impegnarsi in prima persona. Il più giovane ha 24 anni, il più vecchio sono io, pronto per altri cinque anni di amministrazione: mi auguro che gli elettori premino il lavoro fatto finora.
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