“Il posteggio di via Monti? Con noi sarà gratuito per i pendolari”
Alessandro Berteotti contro il parcheggio a pagamento di via Monti: "un esempio di catttiva amministrazione". La Margherita promette la defiscalizzare gli abbonamenti alle ferrovie
Il centrosinistra sfodera uno dei suoi assi nella manica, la questione pendolari. Ne è sin troppo ben informato Alessandro Berteotti (foto), candidato consigliere comunale (ed ex consigliere) per l’Ulivo, e pendolare egli stesso. Convocando la stampa presso la stazione Nord di Busto, Berteotti pone l’accento ancora una volta sull’assurda situazione dei parcheggi a pagamento voluti dalla passata amministrazione.
Su 304 posti auto a disposizione, i convenuti hanno potuto contare 57 automobili parcheggiate in totale: "e questo in un orario (le 17,30, ndr) in cui dovrebbe esservi la massima frequentazione del posteggio, con i pendolari in gran parte non ancora rientrati" aggiunge caustico Berteotti. Non solo: ma, come notava un collega dall’occhio d’aquila, un paio di strisce d’erba piegata, larghe guardacaso quanto degli pneumatici, lasciano qualche leggerissimo sospetto circa l’abitudine di qualche automobilista di… scalvalcare il marciapiede e l’aiuola che separano il posteggio da via Monti. Beffa nella beffa.
Dieci metri ad ovest comincia la giungla d’acciaio, un inferno di lamiere battute dal sole, cementato o lasciato alle erbacce: la famigerata area delle Nord, affollata da centinaia di auto parcheggiate in tutti i modi concepibili, e già piena alle sette e mezzo di mattina. Nei punti di maggior passaggio in quest’area sono ormai spuntate le armature metalliche della soletta di cemento sotto cui si apre il tunnel delle Fnm: un a situazione a rischio infiltrazioni, già denunciata in passato anche da altre forze politiche (La Voce della Città). "Ecco quello che succede quando a gente che paga già fior di quattrini per gli abbonamenti al treno si chiedono 15 euro al mese di parcheggio, 18 se lo si vuole pure al sabato. Sono almeno 150 euro l’anno, come un’ulteriroe ICI che si abbatte sulle tasche di gente il cui reddito medio (lordo, beninteso) arriverà a 30.000 euro l’anno" spiega Berteotti. Per fare quel parcheggio a pagamento il Comune ha investito 90.000 euro, di cui i due terzi per i soli costi della gestione automatizzata. Come può Agesp, che gestisce il posteggio ed è una società per azioni, che non può permettersi buchi di bilancio, andare avanti con un parcheggio occupato sì e no al 20% della capacità?"
Per il candidato-pendolare la questione è di principio: "La massa di pendolari bustocchi e non che da qui parte per Milano per lavorare produce svariati milioni di euro l’anno in tasse sul reddito. Di queste sì e no un sesto è girato dallo Stato alla Regione, e di questo un ulteriore 50%, diciamo un milione e mezzo di euro totale, torna al Comune. Direi che il parcheggio i cittadini se lo sono ampiamente pagato: è un diritto, un servizio che gli spetta. Invece lo hanno voluto rendere a pagamento, anche se ci siamo opposti con vigore. Ora abbiamo sotto gli occhi un esempio macroscopico di cattiva amministrazione: una scelta scellerata, una gabella imposta d’autorità a gente già tartassata di suo. Per tacere dell’incapacità mostrata dall’amministrazione anche nella vicenda della stazione FS, dove è stata finora incapace di ottenere le enormi aree inutilizzate dell’Hupac, mentre tutti girano a vuoto cercando parcheggi che non ci sono". Berteotti non si limita allo sfogo ma lancia delle proposte: "Se saremo eletti renderemo questo parcheggio gratuito per tutti i pendolari abbonati alle ferrovie – pagheranno solo gli altri. Ad un livello superiore, lanceremo in Parlamento attraverso il neo-senatore della Margherita Paolo Rossi una proposta di legge per la defiscalizzazione degli abbonamenti alle ferovie, che si potranno così detrarre nella dichiarazione dei redditi. Un’ultima proposta, infine, è quella del biglietto unico integrato casa-lavoro. Siamo già a buon punto con il biglietto regionale per FS e Fnm integrato con quello dell’Atm, ma miriamo a generalizzare questa possibilità, integrandovi anche il trasporto pubblico locale delle città di provenienza dei pendolari". "Tutte cose concrete e realizzabili in pochi mesi" rilancia sicuro Valerio Mariani, candidato sindaco del centrosinistra.
Foto: da una parte larghi vuoti… dall’altra la giungla di lamiere
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