La Provincia «promuove» la strada del Cucco
La via che collega l'area industriale di Luino con Mesenzana passerà dalla comunità montana alla Provincia. Manutenzione troppo costosa per l'ente di via Collodi.
Da strada di campagna a strada intercomunale fino a diventare, nel prossimo futuro, una strada provinciale. Una convenzione con la Comunità Montana Valli del Luinese e con i comuni di Luino, Montegrino Valtravaglia e Mesenzana e lavori per un milione scarso di euro, consentiranno alla strada del “Cucco” di diventare provinciale e assicureranno un migliore accesso anche alla zona industriale nella piana del Margorabbia. Il “sì” ad entrambi i progetti è venuto dalla Giunta provinciale. «La strada del “Cucco” rappresenta un’asta viaria di particolare importanza – ricorda Carlo Baroni, assessore alla viabilità – e svolge di fatto la funzione di una strada provinciale, tanto più che collega la statale 394 del Verbano Orientale con la provinciale 23 che collega Marchirolo a Montegrino passando dal monte Sette Termini»
Quattro chilometri scarsi di asfalto sopportano un traffico anche pesante non indifferente proprio per la vicinanza della zona industriale lungo la Margorabbia e che richiede interventi urgenti di manutenzione e messa in sicurezza con la creazione ad esempio di barriere paramassi di protezione. Con l’accordo approvato dalla Giunta – e che passa ora all’attenzione della Comunità Montana e dei tre comuni interessati – la strada del “Cucco” passerà sotto il controllo di Villa Recalcati che ne curerà la manutenzione.
I lavori per la progettazione degli interventi di manutenzione e sicurezza saranno a carico della Provincia, così come l’iter burocratico per l’appalto e la direzione lavori. Attualmente questa strada è in condizioni disastrose e proprio per questo è foriera di incidenti. La sua manutenzione, infatti, era diventata troppo onerosa per l’ente montano.
La Provincia cercherà inoltre un finanziamento di mezzo milione di euro sborsandone di tasca propria 200 mila. Altri fondi – prevede la convenzione – arriveranno dal Comune di Luino – 150 mila euro – somma identica a quella che dovrà garantire la Comunità Montana.
Il voto favorevole della Giunta è stato commentato positivamente anche da Andrea Pellicini, assessore provinciale al lavoro e luinese “doc”. «Sono soddisfatto – commenta Pellicini – che i contatti fra il mio collega Baroni e gli enti locali del luinese siano giunti a buon fine. La Provincia risolve così un altro problema dell’alto Varesotto dimostrando grande attenzione e sensibilità ai problemi delle nostre genti».
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