Tanti incidenti si possono evitare?
I lettori ancora una volta chiedono di aprire un dibattito sui drammatici fatti di questi giorni
“Penso sia importante conoscere l’opinione della gente comune su un tema che ogni giorno che passa diventa, purtroppo, sempre più grave. Potrebbero sorgere degli spunti interessanti sul come evitare certe morti”. Si conclude con queste parole la lettera del lettore Fabrizio Lucidi, giunta in redazione a seguito del dibattito apertosi sulla questione degli incidenti motociclistici – ma, viene da aggiungere, di quelli stradali tout court – dove viene chiesta “l’apertura di un forum sul vostro sito sul tema, fortemente in primo piano in provincia di Varese a seguito dei numerosi incidenti mortali, della sicurezza stradale dei motociclisti e del rispetto del codice della strada da parte degli stessi”. E’ difficile non scadere nella banalità e nel luogo comune quando si parla di incidenti stradali. A tante persone viene in mente la fatalità, l’nevitabile, il destino. Ma in realtà, nella stragrande maggioranza dei casi, non è così. Non è legata alla fatalità la velocità scelta per affrontare una curva, o la guida distratta, o la mancanza di controlli. Non è legata alla fatalità la morte per le cinture non allacciate, o per un casco senza cinturino che vola via al momento in cui dovrebbe fare il suo lavoro: proteggere il capo di chi lo indossa. Non è quindi inutile ricordare, in ogni momento, che la vita di chi viaggia in auto e in moto è costantemente e statisticamente più esposta a rischi di chi si muove con altri mezzi, come il treno, o l’aereo. Quindi l’attenzione per chi conduce un veicolo deve essere massima, come la fiducia dei guidatori nei cartelli stradali: certi limiti orari sembrano anacronistici, è vero. Forse fatti per quando a scuola guida insegnavano a calcolare lo spazio di frenata quando ancora l’abs non esisteva. Ma questo non giustifica nessuno al non rispetto delle regole, anche le più elementari.
Ben vengano allora i forum e le lettere al direttore, per raccontare il rapporto che i nostri lettori hanno con la strada, col traffico e con la questione della sicurezza. Più utile sarà, comunque, ricordare ai più giovani che essi sono i più esposti al rischio degli incidenti stradali: il motivo non si chiama in questo caso velocità, stragi del sabato sera o ecxtasy ma esperienza. Chi è giovane ed ha appena conseguito la patente è ovviamente più esposto al rischio di morire o rimanere menomato; ancor prima i giovanissimi che guidano i motorini. Lo dicono le foto di archivio di Varesenews, con volti di ragazzi giovani e sorridenti che adesso non ci sono più. E lo dice Claudio Mare, responsabile del 118 di Varese che conferma: l’incidente stradale è la prima causa di morte dai 15 ai 28 anni.
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