“Chi siamo e dove andiamo”: gli imprenditori si interrogano

Seconda Consulta delle Imprese delle Arti e delle Professioni venerdì 21 luglio con la partecipazione della dottoressa Paola Margnini

Seconda Consulta delle Imprese delle Arti e delle Professioni venerdì 21 luglio con la partecipazione della dottoressa Paola Margnini,  economista responsabile dell’Ufficio Studi dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese. Argomento del dibattito la ricerca dell’identità di Samarate attraverso la focalizzazione dei settori e dei fattori che caratterizzano il territorio, nell’ambito di un’economia aperta e globale. Samarate si colloca nella provincia di Varese, provincia che, con una popolazione pari all’1,4% della popolazione nazionale, riesce ad esportare ben il 2,6% rispetto al dato nazionale. Inoltre la capacità di questa provincia di generare flussi di ricchezza è pari a quella di intere regioni. Si pensi che il valore aggiunto manifatturiero provinciale, pari al 2,4% rispetto agli aggregati nazionali, è uguale al valore aggiunto di intere regioni come la Liguria o il Friuli Venezia Giulia. «La realtà industriale samaratese – spiega la dottoressa Margnini – è caratterizzata da una forte presenza del settore manifatturiero con ben 16 unità locali ogni chilometro quadrato. I dati del censimento 2001 registrano una percentuale del 50% di addetti che lavorano nell’industria manifatturiera, impiegati nelle unità locali dei mezzi di trasporto (il riferimento è al settore elicotteristico) e del 22 % nelle industrie del settore tessile compreso l’abbigliamento. Il settore del tessile – spiega ancora Paola Margnini – oggi però è fortemente in calo, ma c’è comunque molta voglia di trovare, in ogni settore, nuove modalità per competere a livello internazionale e le prospettive per il futuro si possono riassumere in tre parole: internazionalizzazione, innovazione e formazione. Inoltre per le piccole imprese occorre favorire politiche di aggregazione ed Unione degli Industriali della Provincia di Varese sta da tempo lavorando in tal senso».  In sintesi il futuro delle imprese di Samarate e di tutta la provincia è un futuro possibile, a patto di aprire la mentalità allo sviluppo, puntando su formazione, qualità  e creatività.

«Cosa chiedono le aziende alle pubbliche amministrazioni perché questo sviluppo sia aiutato e favorito?», ha domandato l’assessore alle Attività Produttive Emilio Paccioretti ai rappresentanti della Consulta. Le aziende vogliono spazi  ed aree nuove, politiche territoriali che favoriscano l’insediamento delle imprese in tempi rapidi, meno burocrazia e basi infrastrutturali più solide. Al termine Simone Pariani, segretario della Consulta  si è detto soddisfatto  del dibattito che costituisce un punto di partenza per il lavoro futuro ed  auspica che lo Sportello Unico per le Attività Produttive comunale risponda sempre meglio alle esigenze delle aziende. L’appuntamento è a settembre con un progetto di orientamento alla scelta degli studi superiori per gli studenti della scuola dell’obbligo.

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Pubblicato il 26 Luglio 2006
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