Via libera alle regole per l’attività venatoria
Lo ha deciso la Commissione "Attività produttive" della regione
Via libera in Commissione "Attività Produttive" presieduta da Carlo Saffioti (FI) al provvedimento che disciplina le regole per l’esercizio dell’attività venatoria lombarda per la stagione 2006-2007, approvato con il voto favorevole della maggioranza e della Margherita. E’ stato autorizzato per le peppole un prelievo massimo pari a 206mila e 909 esemplari, per i fringuelli pari a 569mila e 547 esemplari, effettuabile esclusivamente da parte di un numero massimo di 16mila cacciatori che hanno optato entro il 31 maggio per la caccia da appostamento fisso. Per gli esemplari appartenenti alle specie passero d’Italia e passera mattugia, ciascun cacciatore è autorizzato ad un prelievo di un numero massimo di 20 esemplari, mentre sarà possibile cacciare fino a 50 esemplari della specie storno. Il provvedimento licenziato dalla Commissione consente l’utilizzo di richiami vivi della stessa specie, purchè provenienti da allevamenti in cattività o precedentemente catturati e inanellati dalle Province, e dalle stesse distribuite ai cacciatori. Soddisfatta la relatrice del provvedimento Monica Rizzi (LN): “Con questo progetto di legge riconfermiamo l’attenzione della Regione alla pratica della caccia e riconfermiamo soprattutto gli stessi numeri della stagione scorsa, rispettando così le esigenze dei cacciatori ma andando incontro anche alle aspettative di chi non voleva un aumento di specie e quantitativi cacciabili”.
"Sono parzialmente soddisfatto di questo provvedimento -ha commentato il presidente Carlo Saffioti (FI)– anche se non è stato possibile accogliere altre deroghe. Con il voto di oggi tuteliamo e salvaguardiamo la categoria dei cacciatori troppo spesso criminalizzata e ghettizzata, nonostante contribuisca in misura notevole con le tasse versate agli interventi di tutela dell’ambiente".
Il presidente Saffioti ha sottolineato in conclusione con un vivo apprezzamento il voto favorevole del gruppo della Margherita, il cui capogruppo Guido Galperti ha così commentato: “La Margherita ancora una volta si dimostra vicina ai numerosi appassionati e praticanti dell’attività venatoria in Lombardia. Auspichiamo ora che i provvedimenti approvati oggi, vengano quanto prima votati in Aula e diventino così esecutivi”.
Soddisfazione da parte di Pietro Macconi (AN): “Mi sento di elogiare la maggioranza– ha dichiarato Macconi –che ha dimostrato sodalità, consentendo di portare in porto il provvedimento. Purtroppo la procedura di infrazione aperta contro lo Stato italiano, a causa di alcune Regioni inadempienti alla legislazione nazionale, ci impedisce quest’anno, per comprensibile prudenza, di apportare novità a questo tipo di caccia tradizionale”.
“Visti i buoni risultati dell’anno scorso in termini di cattura e di distribuzione dei presicci – ha detto ancora Macconi– si è voluto riconfermare la medesima formula. Si è poi apportato, su mia proposta, una modifica ad alcune quantità di specie cacciabili. Si è ridotto, cioè, il numero di richiami autorizzati come il tordo bottacco, portandolo da 8400 capi a 6400, innalzando per contro la cesena da 1500 a 3500”.
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