La formazione professionale al via, tra luci e ombre

Corsi esauriti nelle due sedi dell'Enaip che si preparano ad accogliere 160 nuovi studenti. Risolto il problema del contributo, ma rimane la preoccupazione per il futuro

Vacanze agli sgoccioli per i 160 "primini" che a settembre  varcheranno l’ingresso dell’. Per l’anno scolastico al via, infatti, le due sedi di Varese e Busto avranno tutti i corsi "esauriti" «Già al momento dell’iscrizione – spiega il direttore Alfredo Giaretta – lo studente ha incontrato un tutor che ha svolto un compito di orientamento. In questo modo siamo riusciti a soddisfare tutte le richieste completando la nostra offerta didattica. Inoltre abbiamo  reindirizzato verso altri corsi, di formazione o di istruzione, alcuni studenti che non abbiamo potuto accogliere».

L’anno scolastico che sta per iniziare non si apre, però, sotto i migliori auspici: la confusione nel settore è ancora molta. Nonostante le scuole, chi più e chi meno, sono riuscite a superare il nodo del contributo di "500" euro per alunno chiesto dalla Regione, i dubbi rimangono per il futuro: «La soluzione che abbiamo adottato tampona la situazione – spiega il professor Giaretta. Ma siamo preoccupati per i prossimi anni: se oggi dobbiamo sborsare il contributo per tutti gli alunni di prima, dal prossimo anno dovremmo farlo anche per quelli del secondo anno e così via. Questa decisione è una scelta strategica della Regione di cui, però, mi sfugge la ragione…».

L’Enaip, così come la maggior parte delle scuole, ha scelto di non far ricadere sull’alunno il costo del contributo: « Noi abbiamo deciso di coprire i costi in parte con le risorse interne, in parte con un contributo dei genitori che, però, verrà loro restituito sotto forma di libri e materiale didattico vario».


Oltre all’obbligo formativo, Enaip ha organizzato quattro corsi posti diploma , mentre c’è stata un’importante schiarita sul fronte della formazione continua: «Dopo un anno di vuoto legislativo – commenta il preside Giaretta – sono stati individuati i progetti e attendiamo l’approvazione del sistema dei voucher che permetteranno agli studenti lavoratori di pagare solo il 20% del corso».
Rimane da risolvere l’annoso problema degli studenti che fuoriescono dal sistema scolastico statale: « È una questione estremamente delicata perchè riguarda centinaia di ragazzi. Con la progressiva scomparsa dei corsi biennali si è lasciati senza opportunità quanti abbandonano la scuola. La Regione sta ancora mettendo a punto una soluzione, ma i tempi appaiono lunghi, troppo lunghi per evitare che questi giovani escano dal sistema formativo».

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Pubblicato il 29 Agosto 2006
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