Autotrasportatori in agitazione
Volantinaggio venerdì 8 in tutta Italia, Varese conmpresa
Con un volantinaggio su scala nazionale e in Lombardia su aree di sosta e ingressi delle grandi aziende industriali, la CNA FITA chiama, da venerdì 8 Settembre, l’autotrasporto alla mobilitazione perché, per salvare migliaia di imprese del settore dal fallimento e dalla cessazione delle attività occorre, per gli esorbitanti costi che deve subire in primis quelli del gasolio, un intervento governativo serio e determinato che non si basi, come fino ad oggi è avvenuto, su elemosine e protocolli disattesi.
Molte sono le richieste per ridare agli autotrasportatori la giusta dignità di uomini e di imprese, e tra queste si evidenzia:
– Il contenimento degli aumenti dei costi di esercizio: gasolio, pedaggi, assicurazioni.
– Definire le modalità per un sistematico adeguamento tariffario legato all’aumento dei costi. Eliminare i clamorosi ritardi dei pagamenti dei servizi con scadenze certe e non derogabili.
– Per la concorrenza dei camionisti esteri sul territorio italiano si chiedono garanzie con norme, imposizioni fiscali e controlli. Le misure assunte sino ad oggi sono inique, danneggiano le imprese italiane e non pongono freni all’insicurezza sulle strade:
– Strumenti fiscali innovativi per i vettori esteri in cabotaggio stradale. Qualificazione dei controlli per i vettori esteri.
– Rinviare le scadenze previste dall’allargamento dell’Unione Europea che consentiranno l’attività di cabotaggio ai vettori dei nuovi paesi.
– Modificare le norme sull’accesso alla professione, razionalizzare i divieti, modificare le norme sulla patente a punti e su tutte le norme vessatorie del codice della strada.
– Ridurre drasticamente i tempi di attesa per carico/scarico penalizzando chi fa "sostare" per ore i veicoli industriali senza remunerazione. Velocizzare i tempi di tutte le procedure burocratiche e amministrative a partire da quelle doganali. Individuare nuovi strumenti per l’accesso al credito a favore delle imprese.
«La riforma dell’autotrasporto è fortemente da rivedere – è l’opinione di Dino Barcaro responsabile della Cna Fita Varese – . Occorrono modifiche sostanziali tra le quali: Sanzionare realmente e sistematicamente il proprietario delle merci, il caricatore ed il committente. Stabilire regole per un quadro minimo tariffario, in cui si obbliga la committenza a riconoscere il costo del trasporto, per garantire la sicurezza stradale e la trasparenza del mercato. Fermare l’abusivismo, lo sfruttamento e la concorrenza distorta del conto proprio. Realizzare una "strategia dei controlli" sia su strada che nelle sedi di chi utilizza i servizi di autotrasporto. Restituire efficacia agli accordi di settore (container)».
Dobbiamo provare a risolvere i problemi della categoria una volta per tutte e nell’interesse dell’economia della Nazione.
Per meglio capire i numeri nella sola provincia di Varese sono circa 1500 le imprese di autotrasporto iscritte all’albo autotrasporto (oltre 20.000 in Lombardia). Anche la CNA-FITA della Provincia di Varese parteciperà venerdì 8 settembre all’iniziativa attraverso un diffuso volantinaggio tra le aziende di autotrasporto e presso la dogana di Busto.
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