Internet sbarca sui cellulari: arriva “.mobi”
Un nuovo dominio promosso dai grandi della telefonia, per promuovere la navigazione sul telefonino
Prima c’erano .com, .org e .it. Già un pochino di confusione si faceva, ma a logica riuscivamo a ricordare facilmente gli indirizzi internet. Poi sono arrivati .biz, .eu e tanti altri suffissi. In pochi anni i domini (così si chiama il "finale" degli indirizzi internet) si sono moltiplicati, e in molti si sono lanciati in aste per delle url che, a quanto pare, sembrano non bastare mai.
E domani, 26 settembre, si apre un nuovo capitolo: la società dublinese dotMobi, infatti, aprirà le registrazioni per gli indirizzi che termineranno in .mobi. A cosa servano si intuisce: teoricamente tutte le pagine web create per i cellulari o altri dispositivi mobili dovranno avere questo tipo di indirizzo.
In questa prima fase, denominata Sunrise Registration Period, potranno accaparrarsi gli indirizzi solo le aziende detentrici di marchi registrati. Questa scelta serve ad evitare che un privato acquisti centinaia di domini popolari per poi rivenderli ad alto prezzo a chi ha quel nome. Se Pippo ad esempio acquistasse Topolino.mobi per pochi euro, potrebbe poi costringere il povero Topolino a dover sborsare molti soldi per avere un indirizzo internet più logicamente adatto a lui.
Ma servono veramente i domini .mobi? Secondo i promotori di dotMobi, ovviamente, sì. Attualmente anche in paesi come l’Italia, dove i cellulari spopolano, sono pochissime le persone che navigano con il telefonino. I motivi sono tanti, primo fra tutti i costi. In secondo luogo la maggior parte dei siti web è pensata per gli schermi dei computer, e risulta illeggibile sui piccoli display dei cellulari. Chi usa .mobi, invece, almeno in teoria dovrà garantire l’uso di tecniche e impaginazioni che assicurino la comodità della navigazione su cellulare. Ad esempio tutti i .mobi dovranno fare a meno del www (più facile digitare topolino.mobi che www.topolino.mobi) e dovranno essere scritti in un linguaggio (chiamato XHtml-mp) interpretabile da tutte le marche di telefonini o palmari recenti. Al posto del www sarà possibile inserire prefissi che chiariscano la lingua in cui il sito è scritto (it.topolino.mobi per l’italiana, fr.topolino.mobi per la francese).
Insomma, scrivendo un indirizzo .mobi dovremmo essere tranquilli di scaricare pagine leggere e facili da leggere. Questa iniziativa, quindi, dovrebbe tranquillizzare gli utenti, e spingerli a navigare intuitivamente il web senza dover accendere il pc.
Che dotMobi riesca effettivamente a controllare il buon uso tecnologico di tale dominio, ovviamente, rimane dubbio, ma da questo dipende il successo dell’iniziativa. Tra i promotori del suffisso .mobi ci sono anche le grandi compagnie telefoniche italiane Vodafone, Tim e Tre, e giganti dell’informatica come Microsoft, ma mancano pezzi grossi americani come Verizon. Se successo sarà, allora sarà enorme: al mondo i cellulari sono quattro volte più diffusi dei pc…
Chi è interessato a .mobi può visitare la pagina ufficiale del dominio, e testare anche le proprie pagine su un emulatore di cellulari.
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