Terremoto Telecom, 20 arresti, decine di perquisizioni

L’inchiesta partita da Milano riguarda i reati di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e alla rivelazione di segreti d'ufficio

Lo scandalo Sismi, ma anche l’affaire Storace” e la campagna elettorale per la presidenza della Regione Lazio e Abu Omar. Sono questi alcuni degli episodi su cui la procura meneghina sta indagando per far luce su questi scandali e che per ora ha portato all’arresto di 20 persone e alle perquisizioni domiciliari di decine di abitazioni fra Milano, Firenze, Bologna, Prato, Torino, Novara e Como.
A finire in manette vi sarebbero numerosi pubblici ufficiali e una decina fra agenti e militari in servizio in Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Carabinieri. I reati contestati sono quelli di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e alla rivelazione di segreti d’ufficio.

Tra gli arrestati figurerebbe anche Giuliano Tavaroli, l’ex sottufficiale dei carabinieri e dei Ros di Milano che ha fatto carriera in Telecom fino a diventare responsabile della sicurezza del gruppo.

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Pubblicato il 20 Settembre 2006
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