Effetto “Stop and go” per l’economia varesina

L’indagine congiunturale dell’Unione Industriali della Provincia di Varese mostra come rallenta la produzione ma migliorano le aspettative

Diminuzione della produzione – data anche dal fatto che i dati si riferiscono al terzo trimestre, quello estivo – ma maggiore aspettativa per il futuro: questa è la fotografia dell’indagine congiunturale relativa al terzo trimestre del 2006 elaborata dal centro studi dell’Unione Industriali di Varese. Diminuisce il ricorso alla cassa integrazioni straordinaria, aumentano in molti settori le importazioni.
Qua sotto, l’analisi completa
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L’andamento economico nazionale è risultato abbastanza dinamico nel trimestre luglio-settembre del 2006. Il miglioramento degli indicatori di produzione industriale ha riguardato principalmente i settori produttori di beni strumentali e quelli legati all’andamento del settore automotive. Quest’ultimo è risultato il vero traino della congiuntura. Sotto l’aspetto internazionale, lo scenario è stato caratterizzato da una lenta decelerazione dell’economia americana, una crescita europea tornata soddisfacente e da una rimodulazione dei prezzi del petrolio che, comunque, rimangono su livelli di tutto rispetto.

Sui mercati internazionali continua ad essere elevato – anche se in lieve flessione rispetto a tre mesi orsono – il livello raggiunto dai prezzi delle commodity industriali ed in particolare i metalli che, al momento della redazione dell’indagine, secondo il The Economist Commodity Price Index, sono aumentati del 72% (prezzi in dollari) rispetto ad un anno fa. Più contenuto invece l’aumento medio dei prezzi delle commodity misurato in euro.

In questo scenario si inseriscono per le imprese italiane nuovi timori legati all’impatto di alcune misure contenute nella Finanziaria 2007, quali la cessione del TFR all’INPS, che indeboliscono la capacità di finanziamento delle imprese in un momento in cui si è avviata una risalita dei tassi di interesse ed in cui la competitività del sistema ha ancora bisogno di rafforzarsi.

Le rilevazioni dell’indagine congiunturale trimestrale indicano, infatti, che in ambito locale continua l’andamento stop and go. La produzione anche per un effetto stagionale – il trimestre estivo segna sempre un rallentamento rispetto al trimestre precedente – è risultata meno dinamica di quanto registrato nella prima parte dell’anno. E’ cresciuta rispetto al trimestre precedente la percentuale di imprese che hanno sperimentato un rallentamento produttivo ( 45%).

La minor dinamicità si è manifestata in particolare nel settore metalmeccanico e in quello tessile-abbigliamento.

Tiene maggiormente la produzione nei settori chimico-farmaceutico e gomma e materia plastiche.

Il rallentamento congiunturale va, però, letto alla luce delle aspettative produttive che, invece, registrano un profilo migliore rispetto alla rilevazione di fine giugno.

Il saldo complessivo delle risposte riguardanti la produzione prevista per il quarto trimestre, migliora anche se debolmente.

Sotto l’aspetto del portafoglio ordini si rileva una prevalenza delle indicazioni di stabilità (53%). Contro un 27% di miglioramento ed un 20% di peggioramento. Gli ordinativi esteri non si discostano molto da questo profilo.

In tema di mercato del lavoro continua invece il calo delle ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria che si sono ridotte sia rispetto al secondo trimestre 2006 (-21%) che all’analogo periodo dello scorso anno (-46,4%).

In diminuzione anche le ore autorizzate di Cassa Integrazione Ordinaria nel settore tessile-abbigliamento, che, tuttavia, rimane il principale utilizzatore a livello provinciale con il 50,7% del totale.

Si dimezza, rispetto allo scorso trimestre, il numero di ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria nel settore metalmeccanico, che concentra circa il 26% delle ore autorizzate nel terzo trimestre 2006.

Sono disponibili i dati di commercio estero relativi al primo semestre 2006 per la provincia di Varese. Si tratta di dati che confermano una buona tenuta dell’export a valore (+9,7%) a cui si è affiancata una discreta dinamicità dell’import (+6,4%), rispetto all’analogo periodo del 2005.

Le esportazioni hanno raggiunto i 4.143 milioni di euro e le importazioni sono ammontate a 2.919 milioni di euro. Il saldo complessivo relativo al primo semestre 2006 della provincia di Varese è aumentato del 18,5% rispetto allo scorso anno, portandosi a +1.224 milioni di euro.

In termini di composizione, il 62% delle esportazioni ha preso origine dal settore metalmeccanico, quasi il 10,3% dal settore tessile-abbigliamento, l’11,6% dal settore chimico e farmaceutico e l’8,4% nel settore gomma e materie plastiche.

Sotto l’aspetto della dinamica, si evidenzia una tenuta nell’export del tessile-abbigliamento (+1,4%), accompagnato, però, da un forte incremento dell’import a livello locale (+21,1%) particolarmente accentuato nei comparti dei filati e dei tessuti.

Nel settore metalmeccanico le esportazioni sono risultate dinamiche (+8,6%). Il saldo si è mantenuto positivo, ma continuano ad aumentare sensibilmente le importazioni (+20,7%). In termini disaggregati si rileva un forte aumento dell’import a valore nel comparto metallurgico (+38%), probabilmente complice l’innalzarsi dei prezzi delle materie prime. Inoltre, si segnala la buona performance delle esportazioni di apparecchiature elettriche per le comunicazioni e delle macchine ed apparecchi elettrici in genere.

Il settore chimico e farmaceutico ha manifestato un andamento dei flussi di commercio internazionale inverso rispetto alla naturale tendenza del settore: le importazioni si sono contratte nei confronti del primo semestre 2005 (-15,6%), mentre si continua a registrare un elevato dinamismo nei flussi di esportazione (+31,6%). Il settore gomma e materie plastiche ha sperimentato una frenata nelle importazioni che sono passate dai tassi di crescita positivi del primo trimestre ad un -2,0% nel complesso dei primi sei mesi. Le esportazioni del settore sono invece cresciute del 2,5% rispetto al primo semestre 2005.

 

Andamenti settoriali

 

L’analisi per settore indica quanto di seguito sintetizzato:

Settore metalmeccanico. Nel trimestre luglio-settembre 2006 è rallentato l’andamento produttivo: il 40% degli imprenditori ha stabilizzato i propri livelli di produzione, ma il 57% circa ha registrato peggioramenti rispetto al trimestre precedente. Il saldo delle risposte debolmente positivo all’inizio dell’anno è così sceso nuovamente. Più equilibrata la situazione delle aspettative produttive per il quarto trimestre che, nelle attese del 97% del campione, vede una stabilizzazione della produzione. Si indebolisce, in egual misura, sia sul fronte interno che estero, il profilo del portafoglio ordini.

Nel terzo trimestre 2006 si sono autorizzate 220.134 ore di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria contro le 237.466 del secondo trimestre 2006.

Settore tessile-abbigliamento. Il terzo trimestre ha registrato una frenata produttiva di natura congiunturale. Si assottiglia la quota di coloro che hanno registrato miglioramenti produttivi (21%) mentre si amplia quella di coloro che hanno registrato peggioramenti (48%).

Cionostante le aspettative per il quarto trimestre registrano un buon miglioramento: è pari al 56% la quota di chi intravede una crescita produttiva. Buono il portafoglio ordini, in particolare nella componente interna.

Il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria nel terzo trimestre è stato pari a 366.946 ore autorizzate, contro le circa 445.497 del trimestre precedente.

Settore chimico e farmaceutico. Nel terzo trimestre 2006 rimane buona, anche se in lieve rallentamento, rispetto al trimestre precedente, l’intonazione dell’attività produttiva all’interno del settore. Ordini stabili ed aspettative in lieve miglioramento rispetto alla scorsa rilevazione.

Le ore di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria autorizzate nell’ultimo trimestre sono scese sensibilmente attestandosi a 4.515 contro le circa 32.760  ore autorizzate nel secondo trimestre 2006.

Settore gomma e materie plastiche. I livelli produttivi nel settore gomma a materie plastiche sono risultati soddisfacenti nel terzo trimestre. Circa la metà del campione ha registrato miglioramenti. Le previsioni a breve per il quarto trimestre sono orientate alla stabilità per il 98% delle risposte. Buona la consistenza del portafoglio ordini. Nel corso del terzo trimestre 2006 l’ammontare delle ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria è stato pari a 90.785 contro le 120.538 del trimestre precedente.

 

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Pubblicato il 17 Ottobre 2006
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