I romanzi di Chiara sbarcano in teatro
Il duo Pellicini-Di Leo si lancia in un omaggio teatrale inedito allo scrittore luinese con un riadattamento, per il palcoscenico, dei romanzi principali
Domenica 5 novembre alle ore 17, presso il teatro Apollonio di Varese e lunedì 6 novembre alle ore 21 presso il Sociale di Luino, Francesco Pellicini porterà in scena il nuovo spettacolo teatrale su Piero Chiara, «Di storia in storia la vita», frutto di un lungo e meticoloso lavoro di preparazione durato ben 12 mesi. I due spettacoli saranno ad ingresso libero.
Il gruppo guidato, da Francesco Pellicini e Franco di Leo, porterà in scena uno spettacolo innovativo e sperimentale soprattutto per il fatto che mai prima d’ora Piero Chiara era sbarcato in teatro ad esclusione di una sola opera “Venga a prendere il caffè da noi” messa in scena dall’attrice Atina Cenci. Questa scelta vede la presenza delle attrici Isadora Della Valle, artista di teatro con alle spalle importanti collaborazioni televisive con la Gialappa’s ed il mago Forest, Alessandra Cavalli, attrice di cabaret e teatro, Italo Corrado, allievo di Roberto Brivio dei Gufi e la sorpresa Matteo Baggio, talento naturale cresciuto artisticamente nei caffè di Luino.
Lo spettacolo, della durata di 2 ore, prevede nel primo tempo la messa in scena di un unico romanzo, Il Piatto piange, intervallato da sorprese teatrali legate alla vita del Chiara; nel secondo tempo, lo show si snoda invece ripercorrendo tre importanti romanzi dello scrittore (La spartizione, Venga a prendere un caffè da noi e La stanza del vescovo), uniti da un unico filo conduttore sorprendente e innovativo. Patrizia Vissi e Federica Domestici, dietro le quinte, aiuteranno gli attori a cambiare tempestivamente costume, dovendo gli stessi interpretare più di quaranta personaggi in una sola rappresentazione. Lo spettacolo, messo a disposizione dal Comune di Varese e dal Comune di Luino per festeggiare il ventennale dalla scomparsa del grande scrittore, nel 2007, sarà inscenato a Busto Arsizio, Vercelli, Saronno, Gallarate, Monza, Milano, Cassano Magnago e Pavia.
«Di recente a Varese, spiega Pellicini, presentando il grande maestro Mogol, intervenuto come ospite alla finale del premio Chiara, ho potuto constatare di come Chiara sia amato dal grande pubblico, seppur la critica non gli abbia perdonato alcune licenze, oserei dire ingiuste ed accampate, di autore provinciale ed altro». Paolo Conte e Mogol, due grandi nomi della poesia italiana, ad esempio, si stupiscono invece di come allo stesso non gli abbiano conferito il Nobel per la letteratura.
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