Il Padova e l’arbitro condannano la Pro

Pro Patria - Padova 0-2 - Tigrotti sconfitti dopo sei risultati utili consecutivi. A segno Russo e Sinigaglia, ma Calvarese non vede due rigori

Brutta sconfitta per la Pro Patria, che nel nono turno di campionato viene battuta 2-0 in casa dal Padova al termine di una prestazione non entusiasmante. I gol di Russo e Sinigaglia interrompono il periodo d’oro degli uomini di Marco Rossi e lanciano i biancoscudati in piena zona playoff. I tigrotti, autori di un grande inizio di partita, si sono spenti col passare dei minuti, ma hanno dovuto anche fare i conti con un avversario non previsto alla vigilia, l’arbitro Calvarese, che non ha concesso due rigori piuttosto netti a Temelin e compagni.

Nella Pro Patria mister Marco Rossi, che rientra in panchina allo “Speroni” dopo aver seguito dalla tribuna l’ultimo match casalingo con l’Ivrea, ripropone in blocco l’undici visto in campo a Lucca. L’unico cambio rispetto a sette giorni fa è l’inserimento di Valtolina al posto dell’infortunato Ticli, quest’oggi in tribuna.
Risponde il Padova di Maurizio Pellegrino con un 4-2-3-1 che vede Russo, La Grotteria e Zecchin giostrare alle spalle dell’unica punta, il cassanese Davide Sinigaglia. In difesa e a centrocampo conferme per Suriano e Miglietta al posto di Stancanelli e Bedin.

La Pro Patria parte all’arrembaggio sfiorando il gol già al primo minuto, quando l’incornata di Temelin su cross dalla sinistra di Ambrosetti termina di poco sopra la traversa. La pressione esercitata dai tigrotti mette in serie difficoltà i biancoscudati, che al 14’ rischiano di capitolare di fronte al destro volante operato da Perfetti, ma la palla esce di un soffio.
Temelin e compagni dominano, meritando gli applausi a scena aperta del pubblico biancoblu senza però trovare il guizzo vincente. L’unico pericolo portato dal Padova si tramuta in un’incursione sulla destra di Russo, che una volta entrato in area preferisce il cross al centro al posto di concludere verso la porta: la sfera attraversa tutta l’area di rigore ma nessuno riesce a intervenire.
Al 25’ la Pro Patria reclama un calcio di rigore per un fallo piuttosto netto di Russo su Imburgia, con il signor Calvarese che invece lascia correre beccandosi le proteste biancoblu e i fischi dei tifosi bustocchi.
Non appena i padroni di casa tirano un po’ il fiato dopo una mezzora giocata ad altissimi ritmi, ecco che il Padova si rende pericoloso con un passaggio illuminante di De Franceschi a pescare Sinigaglia, il cui sinistro, largo di un soffio, mette i brividi ad Arcari. E gli ospiti sfruttano a pieno il momento positivo trovando al 43’ un vantaggio quasi inaspettato: calcio d’angolo di Zecchin e intervento in mischia di Russo, che in maniera piuttosto fortunosa mette in rete il pallone dell’uno a zero.
Il tempo si chiude così con il Padova in vantaggio di un gol: risultato piuttosto a sorpresa considerando il volume di gioco offerto dagli uomini di mister Rossi.

La ripresa ha inizio nello stesso modo in cui si erano conclusi i primi quarantacinque minuti, ovvero con un gol del Padova: è Davide Sinigaglia a insaccare in scivolata sfruttando una corta respinta di Arcari su tiro di Zecchin. Per il bomber ex Arezzo, Genoa e Atalanta si tratta del terzo centro in campionato, un gol che complica di molto i piani dei padroni di casa.
Marco Rossi corre subito ai ripari inserendo Vecchio al posto di uno spento Valtolina, e la reazione non si fa attendere. All’ottavo Temelin si ritrova solo davanti al portiere, ma il suo destro rasoterra sbatte sul corpo di Cano prima dell’intervento piuttosto dubbio di Zeoli (tocco di mano) a liberare l’area. Ci provano anche Ambrosetti e Vecchio, ma quest’oggi la porta avversaria sembra davvero stregata.
E allora il tecnico di casa tenta il tutto per tutto sostituendo un difensore, Candrina, con un attaccante, Gibbs. La Pro Patria di oggi però continua a far moltissima fatica nel trovare la porta, trasformando gli ultimi minuti di gara in un forcing confusionario e poco convinto. I numerosi calci d’angolo non bastano per impensierire il portiere ospite Cano, rimasto inattivo lungo tutto l’arco della gara, se si esclude l’intervento su Temelin a inizio ripresa.
Così il Padova espugna il “Carlo Speroni” dopo cinquant’anni esatti. L’ultima vittoria biancoscudata in quel di Busto era infatti giunta nel lontano 1956 in serie A: allora i veneti erano guidati dal grande Nereo Rocco. Per la Pro Patria invece si tratta della seconda sconfitta casalinga (la terza in campionato) che interrompe la striscia di sei risultati utili consecutivi.

Il primo a presentarsi in sala stampa è Maurizio Pellegrino, tecnico del Padova, il cui volto lascia trasparire la soddisfazione per un risultato quanto mai prestigioso: «E’ una vittoria importante, su un campo difficile e contro una buonissima squadra. Nei primi venti minuti abbiamo avuto qualche problema, poi dopo il primo gol abbiamo raggiunto un certo equilibrio». Gli fa eco Davide Sinigaglia, bomber originario di Cassano Magnago che a Busto non aveva mai segnato prima d’ora: «Siamo contenti dei tre punti, e in particolare io ci tenevo a fare bene dopo che nell’ultima settimana mi ero allenato poco. E’ bellissimo segnare davanti a parenti e amici».
Sul fronte opposto parla Marco Rossi, allenatore della Pro, che analizza in modo obiettivo la prestazione dei suoi giocatori: «E’ un periodo in cui creiamo tanto ma non riusciamo a concretizzare, poi sul loro primo gol c’è stato un grave errore di Valtolina. Gli errori arbitrali ci sono stati anche oggi, ma non dobbiamo cercare scuse: abbiamo lasciato troppo spazio al Padova».

Pro Patria – Padova 0-2 (0-1)

Marcatori: Russo (Pa) al 43’ p.t.; Sinigaglia (Pa) al 3’ s.t.

Pro Patria: Arcari; Candrina (25’ s.t. Gibbs), Perfetti, Giani, Imburgia; Valtolina (4’ s.t. Vecchio), De Cristofaro, Biava (13’ s.t. Marino), Ambrosetti; Artico, Temelin. A disp.: Capelletti, Citterio, De Agostini, Francioso. All.: Rossi.
Padova: Cano; Mastronicola, Cotroneo, Zeoli, Suriano; Miglietta, De Franceschi; Russo (10’ s.t. Facchinetti), La Grotteria, Zecchin (22’ s.t. Stancanelli); Sinigaglia (13’ s.t. Calà Campana). A disp.: Pansera, Cavola, Bedin, Tarallo. All.: Pellegrino.

Arbitro:
Calvarese di Teramo (Banchi e Bagnato). Note: giornata serena, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Temelin (PP); Zeoli e Cotroneo (Pa). Calci d’angolo: 6-2. Spettatori: 1700 circa.

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Pubblicato il 29 Ottobre 2006
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