Tris di reti e Pro Patria in orbita

Pro Patria/Sangiovannese 3-1. Grande rimonda dei tigrotti che festeggiano grazie ai gol di Artico, Temelin e Valtolina. Inutile la rete del toscano Leto

Una Pro Patria a tratti spettacolare supera 3-1 la Sangiovannese e vola in zona playoff. Dopo un inizio difficile culminato col vantaggio ospite ad opera di Leto, i tigrotti trovano il pareggio con Artico e nella ripresa portano a casa l’incontro grazie alle reti di Temelin e Valtolina. Il successo odierno rappresenta il quarto risultato utile consecutivo della formazione biancoblu, che nel prossimo turno, in casa con l’Ivrea, potrà ulteriormente avanzare in classifica.

L’infortunio dell’ultim’ora di Paolo Tramezzani costringe mister Rossi a rimescolare le carte, inserendo De Cristofaro a centrocampo al fianco di Biava. In difesa rientra Candrina dopo la squalifica, mentre il peso dell’attacco resta sulle spalle di Artico e Temelin. Sempre out gli infortunati "storici" Marino, Trezzi e Citterio, mentre Vecchio deve scontare un turno di squalifica.

Risponde la Sangiovannese con un 4-3-2-1 che vede Basso e Porro giostrare a supporto dell’unica punta Dal Rio. Le pesanti assenze di Nocentini, Scugugia e Salvatori obbligano il tecnico ospite Indiani a scelte forzate in difesa, con il centrocampista Caleri schierato al fianco di Di Bari. Non convocato Ciccio Baiano, stella della formazione toscana, vittima di un infortunio muscolare che gli impedisce di scendere in campo.

La curiosità di giornata sta tutta nella direzione di gara, affidata alla signora Anna De Toni: è la prima volta di un arbitro donna al "Carlo Speroni" di Busto Arsizio.

La prima azione pericolosa è firmata Pro Patria, con De Cristofaro che non sfrutta a dovere una corta respinta della difesa ospite spedendo a lato il destro da buona posizione. Rispondono i biancocelesti della Sangiovannese, quest’oggi in maglia amaranto, con un bello scambio Porro-Dal Rio che porta alla conclusione dell’attaccante toscano respinta in tuffo da Arcari.

Gli ospiti prendono fiducia, conquistando metri su metri e arrivando ben presto al gol del vantaggio: è il diciottesimo minuto quando Antonio Leto lascia partire un tiro non irresistibile dal limite dell’area che si insacca in rete bucando le mani di Arcari, apparso poco deciso nel proprio intervento. Per il centrocampista toscano si tratta della prima rete in questo campionato, mentre l’estremo difensore biancoblu colleziona l’ennesimo errore di un inizio campionato caratterizzato da alti (pochi) e bassi (molti).

L’immediata reazione della Pro è veemente ma abbastanza imprecisa, con numerosi cross e mischie nell’area avversaria che si concludono però in favore dei toscani. Ci vuole così una caparbia azione di Fabio Artico al 31’ per rimettere le cose a posto: il numero nove tigrotto sfrutta un assist a dir poco rocambolesco di Biava ed entra in area resistendo alla carica di Caleri prima di infilare in rete il destro del pareggio.

Il terzo gol stagionale dell’attaccante piemontese galvanizza i padroni di casa, che con Temelin prima e lo stesso Artico poi sfiorano a più riprese la rete del vantaggio. Ci prova anche Ticli nel primo dei tre minuti di recupero concessi dall’arbitro, ma il suo destro su assist di Artico si perde sul fondo. E’ questa l’ultima emozione di un bel primo tempo, giocato a viso aperto da entrambe le squadre e conclusosi sul punteggio di 1-1.

La ripresa si apre con la Pro Patria in avanti alla ricerca del vantaggio, e il raddoppio arriva dopo soli cinque minuti: clamorosa indecisione del difensore ospite Turato, che si fa scavalcare da un pallone innocuo proveniente da centrocampo e, pressato da Temelin, interviene in scivolata rendendo vana l’uscita di De Juliis e regalando un pallone d’oro al numero undici tigrotto, per il quale è un gioco da ragazzi saltare il portiere ospite e spedire la sfera in rete. La Pro Patria completa così la propria rimonta grazie al terzo centro in campionato dell’attaccante pescarese, che con Artico forma una delle coppie d’attacco più prolifiche di tutta la serie C.

Gli ampi spazi concessi da una Sangiovannese costretta a trovare il pareggio permettono ai tigrotti di giocare in contropiede, sfiorando il tris in più di un’occasione. Al decimo è Artico a trovarsi a tu per tu con De Juliis, ma anziché servire Temelin al centro dell’area, l’attaccante biancoblu preferisce il tiro in porta bloccato in due tempi dall’estremo difensore toscano. Un minuto dopo lo stesso Temelin fallisce il colpo del ko allargando eccessivamente il suo destro in corsa, poi è Artico ad andare vicino alla doppietta personale con un colpo di testa che fa la barba al palo.

Gli ospiti sembrano incapaci di rispondere con efficacia, affidandosi solamente ad azioni sporadiche piuttosto confusionarie, mentre i tigrotti ci provano ancora con un destro dalla lunga distanza di Temelin che termina sull’esterno della rete.

Negli ultimi minuti di gioco la Sangiovannese conquista un numero impressionante di calci di punizione che però gli avanti toscani non sfruttano a dovere, e proprio da una respinta della difesa di casa nasce la terza rete biancoblu: lancio illuminante del neo-entrato De Agostini a pescare Fabian Valtolina, che di gran carriera entra in area e con un pallonetto liftato fulmina De Juliis per il gol che chiude i conti. Il primo gol stagionale dell’esterno tigrotto permette alla Pro Patria di disputare in tutta tranquillità i cinque minuti di recupero concessi dalla signora De Toni, che col triplice fischio finale sancisce una vittoria davvero meritata per gli uomini di Marco Rossi, espulso dal direttore di gara in occasione della terza rete biancoblu. Il tecnico bustocco può comunque essere soddisfatto di un successo che proietta la Pro Patria nei quartieri alti della classifica.

Al termine del match il primo a parlare è Paolo Indiani, tecnico della Sangiovannese, che recrimina per l’indisponibilità di alcuni giocatori fondamentali nell’economia del gioco biancoceleste: «Abbiamo disputato un buon primo tempo, poi però abbiamo pagato l’assenza di tre difensori titolari. Così rimaneggiati non potevamo fare di più».

Sul fronte Pro Patria è Gabriele "Lele" Ambrosetti, autore di una prestazione davvero positiva, a tracciare un breve resoconto del match disputato dai tigrotti: «Dopo il gol subito abbiamo avuto una buona reazione e la squadra ha giocato abbastanza bene». Poi il centrocampista biancoblu si concentra più sul personale, non nascondendo la propria soddisfazione per il buon impatto sul match: «Mi fa piacere uscire fra gli applausi anche perché negli ultimi tempi sono stato fischiato e insultato parecchie volte. Sono contento soprattutto di aver giocato dal primo minuto, cosa per me fondamentale».

Pro Patria – Sangiovannese 3-1 (1-1)
Marcatori: Leto (S) al 18’ p.t.; Artico (P) al 31’ p.t.; Temelin al 5’ s.t.; Valtolina al 43’ s.t.

Pro Patria:Arcari; Candrina, Perfetti, Giani, Imburgia; Ticli (33’ s.t. De Agostini), De Cristofaro, Biava, Ambrosetti (12’ s.t. Valtolina) ; Artico, Temelin (41’ s.t. Rosso). A disp.: Capelletti, Francioso, Iacono, Gibbs. All.: Rossi.

Sangiovannese: De Juliis; Turato, Di Bari, Caleri, Grassi (36’ p.t. Scarnato); Boisfer (15’ s.t. Aurelio), Genevier, Leto; Basso (30’ s.t. Ferrero), Porro; Dal Rio. A disp.: Di Masi, Pettinari, Rocca, Sarno. All.: Indiani.

Arbitro: De Toni di Schio (Arena e Carli).

Note: giornata serena, terreno in buone condizioni. Al 43’ del secondo tempo espulso Marco Rossi, allenatore della Pro Patria, per comportamento non regolamentare.
Ammoniti: Biava, De Cristofaro e Rosso (P); Boisfer, Grassi, Genevier, Di Bari e Scarnato (S).
Calci d’angolo: 4-2

Spettatori: 1450 circa

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Pubblicato il 08 Ottobre 2006
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