Colletta Alimentare a quota 8.350 tonnellate
La raccolta ha portato nei magazzini italiani circa 200 tonnellate in più dell'anno scorso. Al via l'iniziativa "La fame giustifica i mezzi"
Duecento tonnellate in più ripetto al 2005, un altro gradino salito nella lotta contro la povertà e lo spreco. La giornata nazionale della "Colletta alimentare" di sabato 25 novembre si è conclusa ancora una volta con un risultato in crescita: i sacchetti gialli riempiti nei supermercati di tutta Italia hanno permesso di raccogliere 8.350 tonnellate di cibo contro le 8.164 della scorsa edizione.
Un incremento leggermente minore rispetto alle attese, ma che non interrompe la continua crescita di un’iniziativa ormai diventata una consuetudine per molte persone.
Da Milano, sede della Fondazione Banco Alimentare, arrivano i primi commenti, affidati al presidente don Mauro Inzoli, il quale ricorda qual era il tema della colletta 2006, la carità. «La carità si fa strada nel nostro popolo anche in momenti di particolare difficoltà e di sacrifici preannunciati. La gente del popolo radicata nella cultura cristiana non resta indifferente all’attesa dei più poveri e compie un gesto concreto di carità cristiana facendo la spesa anche per loro. Finché ci saranno uomini e donne educati a vivere nella gratuità e nella condivisione c’è speranza per tutti».
Una carità che si è fatta largo nel cuore dei milioni di italiani "donatori" e in quello dei centomila volontari che si sono alternati alle porte di super e ipermercati, armati di pettorina e sacchetti per la spesa da distribuire ai clienti.
In "coda" alla Colletta, il Banco Alimentare lancia una nuova iniziativa (foto sopra) dal titolo – come sempre significativo – "La fame giustifica i mezzi". Per sostenere i costi di logistica e trasporto che seguono la Colletta, la Fondazione chiede di mandare un sms al numero 48583: se si invia un messaggio dai cellulari si contribuirà con un euro che diventano due per quelli inviati dai telefoni fissi. Un modo ulteriore per permettere la consegna degli alimenti agli oltre 7.700 enti convenzionati con il Banco, i quali raggiungono circa un milione e 280 mila persone bisognose. Per lo stesso motivo si può effettuare un versamento sul conto corrente di Banca Intesa numero 1010/54 (Abi: 03069; Cab; 09533). L’iniziativa sarà attiva fino al prossimo 14 dicembre, quando buona parte delle derrate alimentari sarà giunta a destinazione.
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