In visita a Lugano il Console Generale di Svizzera a Milano

Tra i temi dell'incontro anche l'Arcisate-Stabio e il ruolo della cittadina svizzera in Lombardia

Come lavorare assieme per la promozione di Lugano e del Ticino in Lombardia? Questa è stata la domanda guida che ha suggerito l’incontro tra il Municipio di Lugano e il Console Generale di Svizzera a Milano, Signor David Vogelsanger; un incontro che riprende una tradizione peraltro seguita anche dai precedenti Consoli, che sebbene rappresentanti di tutta la Svizzera, riconoscono come Milano e la Lombardia sostengono rapporti storici ed economici  privilegiati con la Svizzera Italiana, il Ticino e i Grigioni.

Il Sindaco di Lugano Giorgio Giudici, nel suo discorso di accoglienza, ha voluto porre l’accento sui diversi aspetti strategici e progettuali che stanno particolarmente a cuore alla Città. All’incontro hanno partecipato anche i Municipali Giovanna Masoni Brenni, Paolo Beltraminelli, Nicoletta Mariolini e Giuliano Bignasca; presenti anche il Signor Segretario Comunale Armando Zoppi e il Direttore del Servizio Informazione, comunicazione & PR Claudio Gianinazzi. 

L’On. Sindaco Giudici ha voluto affermare la necessità di dare una maggiore visibilità all’azione e alla presenza di Lugano in Lombardia e in particolare a Milano: Lugano deve riuscire a proporsi come una piattaforma di servizi integrati rivolta in particolare alla Lombardia. L’intensa progettualità che caratterizza oggi Lugano si giustifica in misura importante nell’ottica di un migliore posizionamento della stessa nel tessuto economico lombardo, un bacino d’utenza di 9 milioni di abitanti, e in senso più ampio nel nord Italia. I temi sui quali si dovrà lavorare per raggiungere questo obiettivo sono quelli della formazione accademica, dei servizi medici e ospedalieri, degli scambi  culturali e del settore fieristico, a cui la città desidera, non certo ponendosi in concorrenza con il polo fieristico di Milano, ma ricercando una via complementare,  e spazi di nicchia ancora liberi.

Il grosso nodo da sciogliere per il futuro è quello della politica dei trasporti: da una parte il collegamento Malpensa-Arcisate-Lugano, che deve essere sostenuto in modo energico; l’importanza strategica di questo progetto, secondo l’On. Sindaco, non sembra essere ancora ben compresa  a livello federale.

 A proposito di AlpTransit e della completazione del tracciato in territorio svizzero, Lugano sta cercando di sviluppare una sua politica di relazioni con diverse città italiane, in direzione Nord Sud, passando dall’Insubria e sull’asse Est Ovest, Trieste, Venezia, Genova e Torino. In questo progetto non mancherà di sottolineare e favorire la crescita di una migliore conoscenza anche dei progetti internazionali. Occorre oggi operare in rete e senza steccati, unendo tutte le risorse per informare e interessare ai nostri progetti gli italiani.

Il Console Generale, che parla un ottimo italiano,  ha sottolineato di condividere questi obiettivi e ha spiegato come oggi il lavoro di Console sia cambiato; ai compiti di rappresentanza questa professione deve oggi sempre più aggiungere quello della promozione dei progetti e della costruzione di relazioni utili per la Svizzera. In questo compito – ha ricordato – è affiancato da una squadra di collaboratori molto motivati che rappresentano la vera forza del suo Consolato, che ricordiamo essere il secondo Consolato più importante della Svizzera, dopo quello di New York. È suo desiderio rinforzare la presenza della Svizzera Italiana a Milano e in Lombardia, e di ricercare soluzioni affinché questo legame, un tempo molto forte, possa ritrovare nuovo vigore e opportunità di esercizio.

Per quanto riguarda le regioni transfrontaliere Vogelsanger ha ammesso come di solito in Svizzera si riconoscono facilmente le due aree a Nord – Zurigo, Basilea e la Germania, Ginevra con la Francia – mentre viene considerata molto meno la terza realtà transfrontaliera, quella del Grigioni e del Ticino. È quindi indispensabile unire le forze: anche a Sud ci si deve aprire maggiormente verso l’Italia, intensificando contatti e relazioni. Il Console si è dichiarato pronto a collaborare per raggiungere questo obiettivo in modo da rendere più funzionali i rapporti transfrontalieri tra Svizzera e Italia.

Il Console ha poi invitato il Ticino a volersi unire e a presentare in modo coerente e condiviso le sue proposte per diverse problematiche, a cominciare da AlpTransit, ricordando come a Berna il Ticino sia un Cantone non solo apprezzato ma anche ascoltato. Vogelsanger ha poi ricordato la buona immagine di cui gode oggi l’USI in Italia, e di come in Ticino esista un’eccellenza nell’ambito dei servizi e dell’organizzazione economica, che può giocare da elemento di attrazione per il Nord Italia. Il console ha così ricordato che il Ticino e Lugano abbiano molte opportunità, e ha offerto la sua disponibilità a collaborare in questo senso.

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Pubblicato il 06 Novembre 2006
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