Quando la ceramica provocava il «mal dul piateè»
In occasione dei 150 anni delle Ceramiche amministrazione e sindacati organizzano un convegno sulla salute dei lavoratori partendo dalla silicosi
La grande tradizione della ceramica lavenese si incontra e si scontra con la salute dei lavoratori sabato 18 novembre a Villa Frua a partire dalle 9 fino alle 12,30. A Laveno, per i 150 anni delle Ceramiche, si parla anche delle sofferenze di chi ha portato in alto il nome di Laveno nel mondo, lavorando e facendo le mansioni più umili, faticose e rischiose. Per questo l’amministrazione insieme a Cgil, Cisl e Uil e con il patrocinio della comunità montana della Valcuvia e della Provincia di Varese sabato prossimo parleranno della silicosi, la malattia che perseguita chiunque lavori in ambienti polverosi. Viene proposto, in questo caso,uno studio sul problema della salute, che si è evidenziato negli anni e perdura tuttora. Lo studio spazia dalla memoria del passato (grazie anche alle testimonianze dei diretti protagonisti) alle problematiche del presente e a un discorso di prevenzione riferibile anche ad altre malattie professionali. Parlare della ceramica è ricostruire un tempo importante nella storia della gente lavenese, che per più di un secolo ha lavorato, faticato e si è talvolta ammalata, ha introiettato un mondo, si è vista pervasa ogni sfera della propria vita, da quella privata a quella pubblica.
Dedicare un convegno alla storia della ceramica significa anche riflettere su un pezzo della storia recente lavenese: si può dire che per più di un secolo una delle chiavi di lettura della realtà locale sia data anche dalla conoscenza di questa attività che, oltre a scandire i ritmi di vita della gente e a modificare l’aspetto urbanistico del paese, ha, nell’arco di una vicenda che è durata parecchie generazioni, foggiato una mentalità e una cultura. Da più parti, infatti, è stato espresso il desiderio di riservare un approfondimento a un aspetto importante della vita del lavoratore in fabbrica, quello della silicosi, il tristemente noto mal dul piatée.
Circa dieci anni or sono era stato prodotto uno studio dettagliato e sistematico sull’intera vicenda della ceramica (Giuseppe Musumeci – Luciano Paoli, Laveno e le sue ceramiche: oltre un secolo di storia, Marwan, Mesenzana, 1994), con episodici riferimenti, in particolare nella sezione Testimonianze, alle problematiche della salute in fabbrica.
Ora si è scelto di indagare tale argomento sia mediante una ricerca di carattere storico- legislativo, sia osservando in prospettiva le problematiche dell’oggi. L’intervento di apertura, condotto da Giuseppe Armocida, docente di Storia della medicina presso l’Università dell’Insubria, si riferirà alle vicende della malattia silicotica. Diego Alhaique, dirigente sindacalista confederale a livello nazionale, illustrerà le leggi che nel tempo hanno tentato di tutelare il diritto del lavoratore alla salute.
Salvatore Manta, sindacalista confederale a livello provinciale, proporrà una riflessione sull’attività del Sindacato nell’ambito della prevenzione. Mario Besozzi e Angelo De Ambroggi, che hanno dedicato l’intera esperienza lavorativa al lavoro in ceramica, concluderanno gli interventi con una loro testimonianza.
Nel corso della mattinata si proporrà anche la proiezione di un interessante filmato di Gino Nadiro Fabbri "La produzione della ceramica nella fabbrica DEAM". I lavori si chiuderanno con l’inaugurazione della mostra Klaglied. Boesio 2003-2006 – fotografie di Luigi Annessa. Seguirà, per i partecipanti che lo desidereranno, un pranzo sociale presso il Circolo 005, già Circolo operaio di Laveno.
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