Rapinato il re della pausa caffè
Quattro uomini armati e a volto coperto hanno fatto irruzione all'interno della Maghetti snc, immobilizzando il proprietario, suo figlio e un dipendente. Bottino: circa 40 mila euro
In quattro, a volto coperto e armati, hanno fatto irruzione nella serata di mercoledì 8 novembre, poco prima delle 20, nella ditta Distributori Automatici Maghetti snc di via Giordani a Varese. Il titolare dell’azienda, suo figlio ed un dipendente sono stati tenuti in ostaggio per qualche minuto, sotto la minaccia delle armi, tre pistole ed un fucile: giusto il tempo per i malviventi di svuotare il caveau, rubare un furgone carico di monete e un’auto, ai bordi delle quali sono poi fuggiti facendo perdere le loro tracce. I banditi, secondo le prime testimonianze sia italiani che stranieri, hanno rubato anche un cellulare, ma non si sono acco
rti che un altro telefonino è rimasto nell’ufficio: subito è partita la chiamata a Carabinieri e Polizia, che sono intervenuti sul posto e hanno ricostruito la vicenda, mettendosi sulle tracce dei quattro rapinatori. In breve tempo, nelle vicinanze dell’azienda derubata, è stata trovata l’auto rubata, un’Audi A3 (foto a destra) di proprietà del proprietario, nascosta all’interno di un cantiere edile.
Ovvio lo shock delle tre persone tenute in ostaggio: «Non ci hanno malmenato – spiega il figlio del proprietario della Distributori Automatici Maghetti Snc, Luca Fusaro, 27 anni – . Ci hanno chiusi nell’ufficio accanto allo sgabuzzino e tenuti fermi minacciandoci con le pistole ed il fucile». Il bottino ammonta, secondo le prime stime, a circa 50 mila euro, ma gli uomini delle forze dell’ordine, insieme ai proprietari dell’azienda, ne stanno valutando l’esatto ammontare.
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