Adelina: “Mi hanno promesso che non mi rimpatrieranno”

La ragazza albanese che denunciò i suoi sfruttatori è tornata a Varese a salutare gli uomini della Squadra Mobile. Fra 15 giorni le scade il permesso di soggiorno

Adelina la ragazza albanese costretta a prostituirsi che qualche anno fa denunciò i suoi sfruttatori contribuendo allo smantellamento dell’intera organizzazione criminale, è venuta alla questura di Varese per rendere omaggio ai suoi "angeli", ovvero i poliziotti della squadra mobile che l’hanno liberata.
«Volevo ringraziare l’ispettore Luigi Manco e i poliziotti della squadra mobile per tutto quello che hanno fatto per me. Fra quindici giorni scadrà il mio permesso di soggiorno e rischio il rimpatrio. Al Viminale mi hanno detto di stare tranquilla che non verrò rimpatriata, però il problema esiste e spero che si risolva al più presto».
Entro il 31 gennaio andrà in onda lo spot che Adelina ha registrato per la lotta al racket della prostituzione e la sua storia andrà in onda nel programma "La vita in diretta". La storia di Adelina è raccontata in un libro.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 26 Gennaio 2007
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