Interfidi, il 2007 si apre col bilancio sociale

Il nuovo sistema di valutazione dell'impresa al vcentro della valutazione dell'anno precedente

L’anno 2006 ha rappresentato per il Gruppo Interfidi una tappa fondamentale su cui costruire progetti di consolidamento che tengano conto delle significative trasformazioni nel rapporto Banca – Impresa, a partire dall’operatività per legge di Basilea 2, divenuta realtà consolidata proprio dal 1° gennaio 2007.

“Il Gruppo Interfidi – precisa Lino Giacobbe, Consigliere delegato – ha saputo, sin dalla sua origine (anno 1991), mantenere saldi i principi di mutualità, cooperazione, solidarietà, ai quali ha affiancato sistemi di efficienza, professionalità, innovazione. L’incontro tra tutti questi aspetti è testimoniato dalla presenza ai vertici dirigenziali di numerosi soci fondatori quali garanti delle peculiarità mutualistiche, nonché dai dipendenti e collaboratori che alimentano il loro impegno professionale con la determinazione di chi sente la responsabilità di un ruolo al servizio di piccole e medie imprese bisognose di assistenza e supporti”.

“Ora da questo 2007 le responsabilità sono ulteriormente accresciute e non solamente per l’incredibile trend di crescita registrato, espresso da 100 milioni di Euro “lavorati” nell’anno 2006, di cui oltre 80 milioni di Euro perfezionati a sostegno delle Piccole e Medie Imprese e dei professionisti corrispondenti a 1.500 operazioni – valori questi che rappresentano un tasso di crescita del 53% rispetto al 2005 e + 133% sul 2004 e che già di per sè stessi devono essere fonte di nuove responsabilità – ma per il significativo convincimento che il crescere non debba cozzare con i principi fondamentali dell’essere cooperatori”.

La libera scelta di adottare il Bilancio Sociale nasce dalla cultura sindacale degli Amministratori del Gruppo Interfidi di volere un’organizzazione al servizio dei Soci. Attenta al loro processo di crescita, all’arricchimento professionale della struttura tecnica, in grado di fornire reale assistenza alla base e sensibile ai legami con il territorio nel quale si opera.

“Il Bilancio Sociale – prosegue il consigliere delegato del Gruppo Interfidi – non vuole essere una pietra preziosa da incastonare nella nostra storia, ma l’avvio di un’ulteriore responsabilità che sappia guardare alle grandi trasformazioni e che, con coraggio, tracci un percorso considerandolo un comportamento auspicabilmente imitabile dagli omologhi operatori. In noi esiste la piena consapevolezza che il miglioramento e la crescita sono un patrimonio che deve riguardare tutti i protagonisti della vita socio-economica del territorio. Con questa convinzione – conclude Lino Giacobbe –  affidiamo alla comunità finanziaria ed a quella delle Istituzioni il nostro primo Bilancio Sociale augurandoci che, sia gli uni sia gli altri, condividano la nostra scelta e favoriscano un’armoniosa crescita della piccola azienda nella vitale fase dell’ approvvigionamento delle risorse finanziarie”.

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Pubblicato il 19 Gennaio 2007
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