Pedemontana, il 19 febbraio la firma dell’Accordo di programma
Obiettivo primario è ora ridurre i tempi per l'avvio dei lavori: l'alternativa sarebbe attendere fino al 2012
Il testo dell’Accordo di Programma per la realizzazione della Pedemontana è stato messo a punto e condiviso oggi da tutti i componenti del Comitato, riuniti oggi in Regione per un tavolo di lavoro coordinato dall’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo.
Erano presenti i rappresentanti, oltre che della Regione Lombardia, delle quattro Province interessate (Milano, Bergamo, Como e Varese), del ministero delle Infrastrutture, di Anas, di Autostrada Pedemontana e dei sette Comuni che rappresentano i 78 coinvolti nel progetto: Seregno e Vimercate in provincia di Milano, Filago in provincia di Bergamo, Como e Cermenate in provincia di Como, Cantello e Gorla Minore in provincia di Varese.
"La determinazione con cui Regione Lombardia sta portando avanti
il progetto – ha detto l’assessore Cattaneo – ha permesso alla
Pedemontana di compiere oggi un sostanziale passo avanti. Per la
prima volta tutti gli enti interessati hanno condiviso modalità, tempi e risorse per arrivare nel più breve tempo possibile ad avviare i cantieri e realizzare un’opera fondamentale per la nostra regione".
I partecipanti ai lavori hanno deciso che le problematiche saranno affrontate in sei differenti tavoli territoriali d’ambito: Tangenziale di Varese; Tangenziale di Como; Autostrade A8 e A9; Autostrada A9 e strada statale 35 "dei Giovi"; Adda e autostrada A4; Brianza.
Il tavolo di oggi ha condiviso anche la necessità di impegnarsi ad individuare soluzioni che consentano di ridurre i tempi attualmente previsti per l’avvio dei lavori (61 mesi). Si è anche detto d’accordo che i lotti prioritari siano le Tangenziali di Como e Varese e le tratte ulteriori che garantiranno da una parte i collegamenti con l’aeroporto
internazionale di Malpensa e dall’altra contribuiranno a migliorare la mobilità.
Prossimi appuntamenti: 13 febbraio l’assemblea dei sindaci dei
78 Comuni che servirà per ratificare la nomina ai delegati che sottoscriveranno l’Accordo e il 19 febbraio quando verrà firmato
l’Accordo e sarà presentata la nuova società mista composta da
Anas e Infrastrutture Lombarde che dovrà poi esercitare il ruolo di concedente della nuova opera.
Il tracciato cui si fa riferimento è quello approvato dal Cipe (Comitato interministeriale programmazione economica) nel marzo
dello scorso anno. Il sistema viabilistico pedemontano lombardo è un’infrastruttura di circa 90 chilometri (a cui se ne aggiungono una cinquantina di opere accessorie e minori) che coinvolge 78 Comuni e quattro Province.
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