Saldi? No, ma occasioni tutto l’anno
I mercatini dell'usato sono sempre più presenti anche in provincia: si trova di tutto, dai mobili agli oggetti da collezionismo
Niente saldi, ma affari tutto l’anno. Il fenomeno dei mercatini dell’usato sta esplodendo anche in provincia di Varese. Sempre più spesso infatti compaiono cartelli che offrono occasioni imperdibili, ma usate: sono quasi sempre nascosti in vie secondarie o all’interno di ex capannoni industriali, all’interno dei quali si apre un mondo nuovo fatto di oggetti introvabili, libri vecchi e antichi, mobili come quelli che si trovano a della nonna. Per chi deve arredare casa spesso l’occasione è ghiotta: cucine a prezzi più che concorrenziali, interi salotti in stile Ottocento, divani e poltrone. Tutto depositato da clienti che non sanno più dove tenere ingombranti oggetti d’arredamento, vecchi giochi o anche piccoli gingilli da collezionismo: il più delle volte i mercatini dell’usato ritirano la merce in conto vendita, e altrettanto di frequente, dopo un certo periodo la stessa viene scontata sensibilmente.
Da poco tempo (giugno 2005) anche a Lozza c’è uno di questi negozietti, all’interno di un cortile in via Volta: “Cose di altre case” è il simpatico nome che Carlo Beati ha dato al proprio esercizio. Lo aiutano mamma Ivana e papà Franco, specie quando deve andare a ritirare mobili o altri oggetti in case o magazzini che ne fanno richiesta. È un crogiolo di vecchie macchinine, libri, lampadari, spille, ma anche mobili antichi, da interno e da esterno: nel breve periodo della nostra visita un cliente ha ritirato tavolo e sedie da giardino e un’altra signora ha rinunciato all’ultimo all’acquisto di una vecchia e ben tenuta Singer, macchina da cucire ancora funzionante e di piacevole impatto visivo in salotto. È aperto da poco, la clientela c’è e lo stipendio per il giovane gestore è garantito. Vende soprattutto oggettistica da collezionismo, qualche mobile, ma non ritirano vestiti.
Sempre nel 2005, ma ad aprile, anche a Gallarate è nato un mercatino dell’usato. Creato dai responsabili di quello varesino di via Saffi, l’area di via Milano 135 (dietro il Media World – mercatinodigallarate@gmail.com – 0331/793860) è gestito da tre ragazze, che del mondo dell’usato sono da tempo clienti. Scusandosi del disordine momentaneo, dovuto semplicemente alla grande quantità di merce a disposizione, ci spiegano che tutto è gestito in conto vendita. «Chiunque vuole può lasciarci la merce. Quando viene venduta, ha un ricavo del 65 per cento sull’arredamento e del 50 per cento sull’oggettistica». La clientela di Gallarate è varia e negli ultimi tempi sono in aumento anche i giovani. «Il risparmio maggiore – ci spiegano – è per l’abbigliamento, ma su tutti gli articoli generalmente si spende almeno il 50 per cento in meno rispetto al prezzo originale del prodotto. In ogni caso si tratta sempre di prezzi di occasione».
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