Taz, l’alternativa che crea discussioni e polemiche

Presenetata una raccolta firme (115 i firmatari) per limitare in futuro l'orario di apertura. Soddisfatti dell'esperimento gli organizzatori, tiepido il sindaco

Per un mese a Cassano Magnago si è respirata un’aria diversa. Nell’area feste di via Primo Maggio la Temporary Alternative Zone ha ospitato concerti, feste, performance artistiche e culinarie che raramente si vedono nella nostra provincia. Come tutte le iniziative nuove, però, non ha mancato di suscitare polemiche e discussioni. Ultima in ordine di tempo la raccolta firme promossa da un nutrito gruppo di cittadini residenti nella zona immediatamente confinante con l’area feste: in 115 hanno chiesto al Comune e al Prefetto di limitare l’orario di apertura alle 23.30: «Una provocazione – spiega Lillo Bevelacqua, referente dei firmatari -. Quello che vogliamo ottenere è che l’amministrazione comunale intensifichi i controlli, che sono stati blandi e spesso inesistenti: troppo spesso hanno sforato gli orari previsti. Una manifestazione con il patrocinio del Comune doveva garantire ai cittadini sonni tranquilli e non lo ha fatto. Dovevano spegnere la musica in settimana alle 24 e nel week-end all’una, ma hanno sistematicamente sforato e anche il limite di decibel non sono stati rispettati: non vogliamo fare politica, è solo una richiesta che ci sembra legittima».  

Non è d’accordo con la richiesta dei firmatari il primo cittadino cassanese Aldo Morniroli: «Non credo sia un problema di ora – spiega -, ma ritengo sia opportuno far rispettare il limite di decibel, che spesso è stato sforato». Le lamentele dei cittadini, secondo il sindaco, non sono state numerose come denunciato da Bevelecqua: «Ho ricevuto solo due segnalazioni in un mese, una quando ha suonato Caparezza e una il 29 sera: sono intervenuto in prima persona per far abbassare la musica – continua Morniroli -. Abbiamo dato il patrocinio a Taz06 e siamo convinti che sia stata una buona scelta: abbiamo dato uno spazio importante ai giovani per un mese e a Capodanno, nel complesso è stata un’esperienza positiva. Certo, questi ragazzi vanno controllati e guidati, penso ad un rilevatore di decibel che permetta agli organizzatori di tenere d’occhio la musica durante concerti e feste. I problemi comunque ci sono sempre stati, in misura maggiore con Park Avenue per due estati di fila: non capisco perché la raccolta firme sia stata depositata solo il 31 pomeriggio, a uffici chiusi. Io non ho interesse a difendere gli organizzatori, sono convinto che ci voglia più attenzione da parte di tutti». Sulla possibilità di riproporre manifestazioni od eventi simili, Morniroli getta acqua sul fuoco: «Prima vanno fatti i lavori per attrezzare l’area come da progetto – spiega -, poi valuteremo cosa fare, con tempi e modi da stabilire». 

In mezzo a questa polemica ci sono loro, i “ragazzi” che hanno organizzato Taz06: Totem E20 e Associazione culturale Il Contrasto-Euroallestimenti. La rassegna è andata decisamente bene, il pubblico ha risposto positivamente alle sollecitazioni spesso anticonformiste proposte nelle varie serate, tanti ragazzi hanno partecipato a serate e concerti non solo da Cassano Magnago ma anche dal resto della provincia: «Dispiace che ci sia questo accanimento da parte di una piccola parte di cittadinanza – spiega Stefano Bottelli di Totem E20 -. Abbiamo sforato poche volte con gli orari ed in un mese di manifestazione penso sia rilevante. Si deve comprendere che i giovani cercano un certo tipo di cose e le polemiche di questo genere non fanno bene a chi cerca di soddisfare le esigenze di spazi di espressione dei ragazzi. Non credo poi che Cassano sia la città dove ci si possa lamentare per il continuo rumore, dato che di eventi simili a Taz se ne vedono pochi o nessuno. Per quanto riguarda il monitorare i decibel penso che sia molto difficile e costoso: onestamente non so e non posso dire se abbiamo superato i limiti fissati dalla legge. In questo mese ho ricevuto numerosi attestati di stima da parte di tanti ragazzi e tanti cittadini: sono contento che siamo riusciti a fare una cosa simile nella nostra città, per i cassanesi in primis. Il rapporto con il Comune è stato nel complesso positivo: sono rimasto perplesso solamente l’ultimo dell’anno, quando dalle 3 del mattino sono comparsi gli uomini della Polizia Locale in pianta stabile, senza una ragione plausibile. Non vorrei che dietro a queste polemiche ci fossero secondi fini politici: in questo caso sarei veramente rammaricato».  

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Pubblicato il 04 Gennaio 2007
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