Con l’effetto serra, baccalà a rischio

Il riscaldamento dei mari, soprattutto di quelli del Nord, mette in pericolo la fauna ittica e il merluzzo per primo. Lo rivela uno studio dello Ies - Ccr di Ispra

Il clima sta cambiando i mari, facendo cambiare l’aspetto della fauna ittica europea: è questo il preoccupante risultato a cui è arrivato uno studio dello IES – CCR di Ispra, che ha monitorato la situazione delle acque costiere e dei mari in Europa e ha esaminato le conseguenze che derivano per gli habitat naturali delle acque costiere e dei mari europei dai cambiamenti climatici e dall’antropizzazione.

E che mostra, per esempio, come stia cambiando il patrimonio ittico del mare del Nord, facendo scomparire quello che era il pesce simbolo di quelle acque: il merluzzo.
Responsabili di questo rischio, l’insieme del surriscaldamento delle acque marine e dell’aumento spropositato della pesca di questo pesce.
Il surriscaldamento delle acque incide innanzitutto sul plancton, primo nutrimento della catena alimentare degli animali del mare: che però influenza tutta la catena, attraverso una serie di passaggi concatenati, fino arrivare al merluzzo.

Un effetto che insieme all’aumento eccessivo della pesca sta seriamente facendo rischiare l’estinzione al merluzzo: pesce usatissimo nei paesi nordici ma anche da noi re delle tavole, soprattutto quelle venete dalle storiche ricette al baccalà.

Tra le altre scoperte emerse dal rapporto dello Ies-CCR, che è disponibile all’indirizzo http://ies.jrc.ec.europa.eu/, ci sono però anche altri particolari interessanti. Come per esempio il fatto che l’innalzamento della temperatura del mari è più significativo nei mari del Nord che nel mediterraneo: attorno alla Scozia la temperatura dell’acqua è aumentata infatti di circa 1 grado centigrado negli ultimi 20 anni, mentre l’aumento registrato nel Mediterraneo è più vicina a 0,5 gradi.  
E che  anche  il livello del mare (misurato relativamente alla costa) tende ad alzarsi in maniera più preoccupante nei mari del Nord che nel nostro: la costa nord dell’Olanda, per esempio, si alza di 1,5 – 2,0 millimetri all’anno, mentre il nord dell’adriatico “solo” di 0.,5 – 1 millimetro l’anno.

Tutti gli eventi

di febbraio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 16 Febbraio 2007
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.