Le migranti protagoniste della Festa della Donna 2007
Inaugurata la mostra promossa da varie associazioni del territorio sul tema dell'immigrazione. Successo per lo spettacolo teatrale di Milva Marigliano
Ieri e oggi a confronto. Le immigrate di oggi in Italia si rispecchiano nelle migranti italiane di un tempo: stessi motivi, stessi problemi, stesse ansie e paure. È proprio questo l’obiettivo della mostra "Penelope è partita. Storie di donne migranti", organizzata da Coop Lombardia per festeggiare la Festa della Donna 2007. Nell’organizazione di questo e altri eventi – teatrali e non solo – hanno collaborato anche Cgil, Spi-Cgil, Auser e Arci.
La mostra, composta da una ventina di pannelli fotografici, è stata inaugurata al Museo del Tessile di Busto Arsizio sabato 24 febbraio. È divisa in varie sezioni, che mettono a confronto le storie di oggi e di ieri: dalla vita in patria al riscatto nella terra di arrivo, passando per la partenza, il viaggio, l’ arrivo, le nuove patrie, il lavoro, le abitazioni e le radici e i legami.
Presenti alla cerimonia i presidenti e segretari delle varie associazioni, oltre a numerosi cittadini che hanno assistito anche allo spettacolo teatrale dal titolo omonimo. Milva Marigliano, accompagnata solo da un musicista, ha impersonato per un’ora varie migranti. Dalle donne italiane della prima metà del ‘900 che emigravano affrontando rischiosi viaggi per mare, a quelle che rimaste a casa attendono notizie dei mariti lontani. «Lavoravamo come bestie, ma ci trattavano peggio di bestie», recita l’attrice. Poi si viaggia attraverso gli anni, arriviamo ai giorni nostri. I racconti acquistano nelle parole di Marigliano accenti diversi: non più del nord Italia o siciliani, ma albanesi, nigeriani, somali. Le storie però restano uguali: diperazione nel paese d’origine, difficoltà e indifferenza in quello di arrivo. «Andiamo bene per essere usati, ma per loro non siamo persone»
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