Polemiche in consiglio comunale, Lozito risponde a Osvaldo Bossi

Dopo l’episodio di lunedì 12 febbraio in consiglio comunale, il presidente Donato Lozito invita il centro sinistra a prendere in mano la situazione

«Sollecito un confronto tra tutte le forze politiche e all’interno della sinistra stessa. Che i riformisti di sinistra prendano in mano la situazione». Così il presidente del consiglio comunale di Gallarate, Donato Lozito, chiude la polemica sorta durante l’ultimo consiglio comunale con la delegazione del partito dei comunisti Italiani. L’incidente risale a lunedì scorso, 12 febbraio, quando durante la seduta il presidente del consiglio Lozito aveva invitato a rispettare un minuto di silenzio per la Giornata del Ricordo. Mentre i consiglieri avevano rispettato la richiesta in piedi, la delegazione del PdcI presente in sala non si era alzata. Il presidente aveva richiamato il pubblico alle decisioni del consiglio e da lì era nata la polemica tra il sindaco, Nicola Mucci, il presidente Lozito e la delegazione del PdCI con Osvaldo Bossi. Nella conferenza stampa convocata sabato 17 il presidente del consiglio comunale Lozito spiega: «Intendo rispondere ai cittadini con responsabilità politiche, che rappresentano un partito in città. Sono contento che partecipino ai consigli comunali- ricorda Lozito- Troppa poca è la partecipazione della gente alla “cosa pubblica”. Ma voglio ricordare che nelle persone responsabili di partito ci sono tre piani distinti da tenere sempre presente: il piano umano, il piano politico e quello istituzionale». Il presidente ribadisce che a livello umano si deve portare rispetto per qualsiasi morto, di qualsiasi razza e colore. «Non ci sono morti di seria A o di serie B». Sul piano istituzionale, inoltre, il consiglio comunale è la massima espressione della rappresentanza politica e come tale deve essere rispettato: «Quando si chiede un minuto di silenzio, il silenzio deve essere rispettato. Se c’è dissenso, si esce dall’aula». Sul piano politico, invece, Lozito  ha richiamato il discorso di due presidenti della Repubblica, Carlo Azelio Ciampi e Giorgio Napolitano, due autorità che hanno espresso la loro posizione sulle foibe. Lozito ribadisce: «Non sarò più tollerante e chiedo che tutte le forze politiche presenti riflettano su quanto è accaduto». Il presidente conclude affermando: «Sono pronto ad incontrarmi personalmente con Osvaldo Bossi per chiarire. Le forze politiche si possono e si devono confrontare nelle commissioni, nelle commissioni dei capigruppo, in consiglio comunale. Invito caldamente tutti partiti, la maggioranza e la minoranza  a confrontarsi nelle sedi istituzionali. Anche con la sinistra riformista c’è una possibilità di confronto, ne sono sicuro, ma deve prendere in mano la situazione e dialogare al suo interno».

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Pubblicato il 17 Febbraio 2007
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