Via Baraggioli, degrado senza limiti
Spettacolo indegno quello offerto dal tratto terminale sud della strada: da sempre ostaggio dello scarico abusivo di rifiuti, è ridotta ad un immondezzaio a cielo aperto
Il tratto di via Baraggioli che scende a Borsano attraversando alcuni campicelli e uno striminzito boschetto non è nuovo alle cronache dell’incivilità quotidiana (vedi foto di repertorio a lato…): ne è anzi uno dei più scandalosi epicentri, e non da ieri. Il cretino di turno passa in auto, lancia il suo sacchetto di rifiuti e va, come ci conferma un testimone che vede di queste scene fin troppo spesso: è Andrea Bergamin, che ad un imbocco del tratto incriminato ha una ditta che, paradosso dei paradossi, raccoglie carta e plastica. «Già da qualche tempo qui i vigili hanno installato una telecamera, mi hanno chiesto se potevano metterla qui e io, chiaramente, ne ero ben contento. Difatti, se guardi fino alla curva, da qui la gran parte del bordo strada appare ancora quasi pulita; ma oltre la curva…. c’è quel che hai visto».
Almeno un paio di persone sarebbero state pizzicate e multate dalla polizia locale per aver scaricato illecitamente rifiuti; e di certo si sta alzando la guardia verso questo genere di comportamenti incivili, soprattutto in via Ponzella, ridotta come la via Baraggioli, dove qualche risultato almeno temporaneo sarebbe stato ottenuto, ma non basta. «Ancora di recente, guarda qui: proprio qui davanti, qualcuno ha abbandonato una batteria, piena di acidi e metalli tossici». Poi, più avanti, la sagra del sacchetto abbandonato: «qui la telecamera installata non vede e non registra, e scaricano di tutto. Non solo, ma il fatto che c’è già immondizia invoglia a scaricarne altra: è come per le finestre rotte, serve la tolleranza zero». Intorno, sacchetti interi a grappoli, sacchetti che qualsiasi persona civile metterebbe nel bidone dell’immondizia dopo aver separato i materiali destinati alla raccolta differenziata. «Una volta ho anche provato a inseguire un "lanciatore", entrato in azione in pieno giorno: è passato con l’auto, ha rallentato, ha lanciato un sacchetto pieno di schifezze e se ne è andato. L’ho raggiunto, gli ho bussato al finestrino e gli ho detto, ironico: hai perso qualcosa? Stendiamo un velo pietoso sulla risposta, e mi è già andata bene che non mi sono preso una coltellata. Comunque, è gente di qui, Borsano e dintorni». Stradine vicinali come le vie Ponzella e Baraggioli non saranno "salotti" o "porte d’ingresso" alla città, le sole zone che sembrano interessare davvero all’amministrazione e ai servizi da essa gestiti, ma chi propone di chiudere al traffico queste vie, eccetto che per i diretti residenti, si vede dare sempre più ragione dai fatti.
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