Bus navetta, passi avanti e nuove adesioni
Ritirati i questionari dei lavoratori residenti a Samarate, mentre anche i sindaci di Ferno, Lonate Pozzolo e Cardano al Campo hanno aderito al progetto
Il progetto bus navetta da e per Malpensa, riservato a tutti i lavoratori Sea residenti a Samarate, continua il suo iter, in modo costante e positivo.
La notizia è diffusa dai promotori del progetto, Vittorio Solanti, sindaco di Samarate, Maria Dolores Sessa, consigliere provinciale e Giuseppe Criseo, referente della Fta Cisal che insieme, in relazione ai loro ruoli e alle loro competenze, hanno dato concretezza a questa azione propositiva a favore, in particolare, dei lavoratori.
Un significativo passo avanti è stato compiuto in questi giorni con l’ultimazione della raccolta dei questionari, distribuiti tempo addietro ai lavoratori Sea, e da loro riconsegnati, completati in ogni parte.
«Un grazie al capo del personale Sea, Carlo Lazzarin, del mobility manager di Malpensa Giandomenico Bassanetti e a tutte le parti sociali, che hanno contribuito alla distribuzione e al ritiro dei questionari, in precedenza preparati – spiegano i promotori -. Le risposte ottenute ci hanno gratificato molto. Il loro numero è importante e significativo. Già questo risultato rilevante, conferma la validità del nostro progetto. Ora i risultati saranno tabulati e analizzati in modo mirato per ottimizzare il raggiungimento degli obiettivi affinché, tutti, possano sentirsi parte attiva di buone prassi».
Da questa risposta si aprono quindi nuovi scenari: l’intervento dei sindaci di Ferno, Lonate Pozzolo e Cardano al Campo che, seguendo l’esempio di Samarate, desiderano distribuire gli stessi questionari, anche ai lavoratori Sea residenti nei loro Comuni. Si potrà avere così la possibilità di lavorare su obiettivi territoriali più ampi, migliorando l’azione di sistema: «E’ questa una proposta che dà un’ulteriore ricchezza in progettualità a ciò che verrà condiviso – proseguono gli ideatori del progetto -. I risultati auspicati saranno quindi ”in rete”sul territorio: non solo potranno rivelarsi un beneficio per i lavoratori Sea residenti nei Comuni limitrofi allo scalo, ma potranno ricavarne ricadute positive la mobilità, la viabilità, l’ambiente e soprattutto la salute dei cittadini. Ora si è consapevoli che un ulteriore rinvio nelle analisi attuative di tutte queste tematiche sono deleterie per una buona qualità di vita. Ed è la consapevolezza che, come sempre, porta a scelte ponderate e responsabili. Questo è ciò che ci auguriamo».
A breve sarà contattato l’assessore provinciale Carlo Baroni, interessato da subito al progetto iniziale, a cui saranno relazionate le analisi ottenute, le proposte in essere e le azioni da attuarsi.
«Si è cauti ma fiduciosi sugli obiettivi che attendono il progetto, non viene lasciato nulla al caso e, come per ogni azione che più a valore, si studia al meglio ogni possibilità, ogni apporto ed ogni proposta, ben consapevoli di ciò a cui miriamo». In attesa dei risultati e del coinvolgimento degli altri comuni, un importante passo avanti fatto grazie alla collaborazione di tanti soggetti e alla determinazione dei promotori del progetto.
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