Rally dei Laghi, conto alla rovescia
Tra dieci giorni la grande kermesse: iniziamo a studiare il percorso e a spulciare tra le curiosità della corsa
Una grande festa di motori è annunciata per il week end di sabato 24 e domenica 25 marzo. Contagiri al limite per il "16° Rally Internazionale dei Laghi", gara d’apertura della Coppa Italia di zona 2 Lombardia che si preannuncia ricca di novità.
L’organizzazione, affidata alla Varese Corse e ad Andrea Sabella, ha innanzitutto cambiato la base logistica. Rispetto alle passate edizioni il rally avrà sede a Brebbia presso Villa Terzoli: verifiche, partenza, riordini, assistenze ed arrivo sono previsti nella cittadina lacustre. Tra i cambiamenti effettuati c’è anche la distribuzione della gara su due giorni e l’inserimento di una nuova prova: a differenza del passato, quando il prologo era una "speciale" spettacolo, questa volta sarà subito gara vera con tre stage sabato pomeriggio ed otto nella giornata di domenica per un totale di 82,20 chilometri di prove cronometrate e 372 complessivi di rally.
SUBITO LA "PROVA LEGGENDA" – Sabato si partirà facendo sul serio con i quasi 10 chilometri del leggendario Cuvignone, cui seguirà un tratto di speciale che fa gola agli amanti delle staccate da brivido: la nuova “Arcumeggia” tutta in discesa che attraverserà anche il celebre borgo dipinto (4,5 km). A chiudere il “Day One” sarà il “Sette Termini”: 10 chilometri di salita e discesa che esigono tecnica, abilità e affiatamento tra pilota e navigatore.
Il secondo giorno di gara ha in “calendario” quattro speciali di fila tra Cuvignone, Arcumeggia, Sette Termini e Valganna: velocità pura, con i piloti che dovranno gestire al meglio gomme e freni per evitare i problemi al mezzo meccanico. Riordino e assistenza sono previsti sempre a Brebbia da dove le vetture ripartiranno alla volta del Sette Termini e della Valganna. L’ultimo giro prevede la ps “Laghetto” che è il Sette Termini” sotto mentite spoglie, in quanto accorciato fino alla vetta, e la conclusiva Valganna.
PASSA LO STRANIERO – Se nel corso delle ultime edizioni sono variate le prove speciali, la tipologia di vetture ammesse o il numero di giorni gara, un fattore è restato costante.
Il rally dei Laghi, da quattro anni a questa parte, è stregato per i piloti varesini. Dopo l’”era Ogliari”, il rally è stato vinto dal pavese Matteo Musti (Clio Williams), nel 2003, dall’aostano Elwis Chentre (Peugeot 306) l’anno successivo, dal comasco Marco Roncoroni (foto) nell’edizione 2005 e dall’ossolano Andrea Saglio (Clio S1600) lo scorso anno.
Di acqua sotto i ponti ne è passata ma i varesini, che pure non hanno latitato, sono spesso stati traditi dalla fortuna. Filippo Pensotti, più volte ha sfiorato il successo assoluto così come il gallaratese Diocleziano Toia, che da anni "frusta" le Williams per trovare la vittoria in casa, sempre sfuggita per un inezia.
Chi pensava che non ci fosse ricambio generazionale si è dovuto ricredere; Varese ha consacrato un nuovo talento, Vanni Maran, che ha trionfato nello "sprint Valle Olona" con una Clio gruppo A. Considerando poi la presenza di un rinvigorito Roberto Manera, la truppa di varesini è decisa a non farsi calpestare dai “forestieri”. Lo scettro deve tornare nella nostra provincia già da questa edizione: i rivali “fuori-zona” sono avvisati.
L’UNIONE FA LA FORZA – Sono valcuviani e saranno al via al Rally dei Laghi.
Andrea Perta e Davide Buzzi insieme a Gianluca Sozzoni e Gian Matteo Toson, hanno escogitato un metodo originale per trovare nuovi sponsor. I quattro amici, visto la fatica a racimolare il budget necessario, hanno pensato ad una soluzione alternativa: gareggeranno con due vetture identiche e tutti gli sponsor trovati, verranno equamente divisi in modo che i loghi ed i marchi, possano apparire non su una ma su due auto da gara (foto). «Abbiamo pensato a questa soluzione – dice Andrea Perta-per dare più visibilità a chi ci vuole appoggiare. Quest’anno abbiamo deciso di affrontare tutto il Trofeo Peugeot per la zona 2 di Lombardia ed il budget da reperire è più sostanzioso; in qualche modo ci si deve arrangiare e noi abbiamo escogitato questo metodo che fino ad ora ha portato buoni frutti».
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