San Giuseppe, una festa in onore dell’artigiano
Domenica 25 marzo la chiesetta di San Rocco a Somma farà da sfondo a un'iniziativa unica, aperta a tutta la cittadinanza
Quest’anno si volta pagina. La Festa di San Giuseppe – domenica 25 marzo nella Chiesetta di San Rocco di Somma Lombardo (Santa Messa alle ore 09.00) e poi dalle 10 sino alle 13 nell’area mercato di via Giusti – cambia per riscoprire le sue origini più sacre e popolari. San Giuseppe, infatti, è il santo protettore dei poveri, poiché i più indifesi hanno diritto al più potente dei Santi, ma è anche una delle figure più care alle famiglie perché, in virtù della Sua professione, è il Patrono dei falegnami e, in generale, di tutti coloro che esercitano un’attività di carattere artigianale.
E’ per questo che l’Associazione di Viale Milano, con il patrocinio della Pro Loco e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Somma Lombardo, ha deciso di vivere la tradizionale Festa – con la quale si saluta definitivamente l’inverno e si comincia a sentire il profumo della primavera – seguendo le vicende stagionali e gli antichi riti che da sempre si uniscono con la festosità e la devozione dei cristiani.
Un appuntamento che mette in risalto lo stretto legame tra territorio e imprenditoria, tra bellezza e creatività, tra invenzione e rispetto dell’ambiente. Una simbiosi totale tra l’uomo e ciò che lo circonda ma anche tra uomo e uomo: se la presenza di Monsignor Gilberto Donnini, per anni parroco di Somma Lombardo, va ad intrecciarsi, infatti, con il suo ruolo che ricopre ormai a Varese, Monsignor Luigi Stucchi accompagna invece da tempo i momenti più importanti dell’Associazione Artigiani.
Don Franco Gallivanone, parroco di Somma Lombardo, chiude il cerchio ospitando la festa nella Chiesetta di San Rocco, soggetta a lavori di restauro finanziati anche grazie all’impegno e al coinvolgimento dell’Associazione Artigiani nella raccolta fondi.
E così la festa non è festa se non si pensa anche ai più piccoli: domenica 25 marzo, a pochi passi dalla Chiesa di San Rocco, nell’area mercato di via Giusti, ci saranno clown, sculture di palloncini e truccabimbi per un vero e proprio teatrino del buonumore.
Poi, ecco alcune eccellenze della microimprenditoria: l’aperitivo dolce della Pasticceria Fratelli Gnocchi (gli amaretti di Gallarate che hanno conquistato anche i palati di Londra), i tortelli di San Giuseppe, l’aperitivo salato della Pasticceria Sara e Mariano (con i tipici panetti farciti e bruschette), “I mille sapori delle Valli del Luinese” con i formaggini di latte di capra di Paolo Satta (che ormai l’Italia conosce e apprezza). Infine, il Liquore di San Giuseppe, distillato appositamente dal Liquorificio Garbini per l’Associazione Artigiani della Provincia di Varese.
Una festa dove la Famiglia esalta il proprio ruolo di cellula-guida della società: con i suoi valori armoniosi di amore, fiducia, affetto. Ma anche lavoro e solidarietà. E’ per questo che l’incasso della vendita di tortelli, torte (non mancherà il tradizionale Incanto dei Canestri) e liquore sarà devoluto alla Fondazione S. Giuseppe dell’Associazione Artigiani.
«Una Festa – sottolinea Marino Bergamaschi, direttore dell’Associazione Artigiani – che riscopre l’antica saggezza dello stare insieme, della condivisione delle proprie aspirazioni e dei propri sogni come stimolo di quella fantasia che si pone alla base del lavoro dell’artigiano. Una Festa che conserva la memoria dei padri ma che, nello stesso tempo, guarda al futuro senza dimenticare quei valori che sono la culla della società civile: famiglia, lavoro, impresa e persona».
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