«Damiani ha dato fiducia ai giovani»

Francesca Mauri e Massimiliano Naressi sono due giovani candidati nella lista civica "Damiani Sindaco" che si presenterà alle prossime elezioni

Francesca Mauri  e Massimiliano Naressi sono due giovani candidati nella lista civica "Damiani Sindaco" che si presenterà alle prossime elezioni  amministrative a Malnate. 

Francesca, è malnatese, ha 25 anni, diplomata al Liceo Cairoli e laureata a pieni voti in Scienze della Comunicazione all’Università Cattolica. Giornalista pubblicista, lavora come addetto stampa dell’Azienda ospedaliera di Varese.

Massimiliano, pur essendo varesino, frequenta da anni Malnate. È laureato in Scienze Geologiche ed è docente di Matematica e Scienze alla scuola media di Castronno.
Insieme hanno iniziato a collaborare come volontari nel museo cittadino e insieme assistono regolarmente da oltre 5 anni ai Consigli Comunali.

Di seguito, come per altri giovani candidati che ci hanno mandato il loro contributo, pubblichiamo la loro presentazione.

«A spingerci a questa scelta – scrivono i due candidati – è stato il desiderio di impegnarci fattivamente per il paese assecondando le nostre inclinazioni. Abbiamo scelto di tenerci costantemente informati sull’attività dell’amministrazione: da qui la decisione di seguire i consigli comunali. Purtroppo, ci siamo resi conto che il paese non è amministrato come speravamo e abbiamo sperimentato sulla nostra pelle l’ipocrisia e la sudditanza alle logiche di interesse che contraddistinguono il governo cittadino. Costretti contro la nostra volontà, per una mera scelta politica, ad abbandonare l’attività di volontariato al museo in seguito allo scioglimento della commissione di gestione di cui eravamo parte attiva e propositiva, non abbiamo voluto rinunciare a dare il nostro contributo al paese che amiamo per renderlo più vivo e partecipe. Abbiamo così costituito, insieme ad altre persone di buona volontà, un’associazione culturale che si è fatta promotrice di numerosi eventi dove Malnate è stata la vera protagonista e che, a un anno dalla sua fondazione, conta già oltre 100 iscritti. Il buon successo di pubblico ottenuto ha dimostrato la bontà delle nostre idee e delle nostre capacità, trasmettendoci l’entusiasmo che ci incoraggia a proseguire. Ecco perché abbiamo deciso di candidarci: perché vogliamo continuare a fare qualcosa di buono per il nostro paese. Entrambi siamo alla prima esperienza ‘politica’ ed entrambi siamo rimasti sconcertati nel constatare il contrasto tra il torpore che pervade normalmente il paese e la frenesia che agita molti animi solo durante la campagna elettorale. Noi, che portiamo avanti da tempo il nostro impegno per Malnate, ci siamo abituati alla desolazione dei Consigli Comunali, dove gli sforzi dell’opposizione cadono regolarmente nel silenzio di un pubblico assente e dove la maggioranza spadroneggia compatta nella più assoluta indifferenza.
Com’era prevedibile però, ecco che in campagna elettorale spuntano come funghi candidati che ostentano un amore per il proprio paese fino ad ora rimasto latente. Accanto a queste più o meno passionali dichiarazioni d’amore per Malnate, abbondano affermazioni di nobili intenti, promesse di impegno disinteressato, proposte innovative, per non dire futuristiche e sogni utopistici fino ad ora gelosamente custoditi nel proprio cassetto.
Come negli anni passati, sotto elezioni ci si riempie la bocca con riferimenti scontati alla difesa dell’ambiente, salvo poi sostenere e portare avanti una politica di inesorabile cementificazione. Si proclama a gran voce la difesa e il rispetto di ogni cultura, salvo poi umiliare la nostra identità e le nostre radici in nome di un falso buonismo che baratta il Natale di Gesù con la fiaba di Cappuccetto Rosso. Si ribadisce l’attaccamento al proprio paese, salvo poi abbandonarlo al più totale degrado degno delle peggiori periferie suburbane (ammirate lo stato pietoso in cui versa piazza della Repubblica, sempre che una piazza, lì, sia oggi ancora individuabile!). Si persegue senza remore e senza regole la crescita demografica del paese, dimenticandosi di garantire a tutti i cittadini, vecchi e nuovi, i servizi basilari, lasciando a metà del paese l’alternativa tra il non avere acqua e l’averla…ma nera!»

«E, soprattutto, si afferma ancora e si ribadisce la propri volontà di impegnarsi per Malnate. Ma in questi ultimi anni, tutto questo impegno ora promesso, dov’era? In cosa si è tradotto? Dov’erano tutti costoro che ora dicono di amare Malnate quando la maggioranza ulivista votava compatta quei progetti che hanno cementificato il paese o che hanno sperperato il denaro pubblico per realizzare connessioni ad altri acquedotti (pagandone 3 per ottenerne solo 1 efficiente) che si sarebbero potute tranquillamente evitare con una attenta manutenzione della nostra rete idrica (che si sapeva da anni essere prossima al collasso)? Costoro non erano certo tra il pubblico del Consiglio Comunale!

E dov’era tutta questa volontà di impegno in coloro che negli ultimi 10 anni hanno costituito la maggioranza in Consiglio Comunale e che ora si ricandidano con in bocca le stesse promesse che non hanno saputo mantenere? Il loro candidato sindaco ribadisce di impegnarsi per garantire la continuità rispetto all’amministrazione uscente: voi cittadini questa continuità la volete? Siete sicuri di continuare a volere cemento, cemento e cemento secondo il dettato dei loro architetti assessori? Siete sicuri di voler continuare a vivere in regime di siccità? E, voi, commercianti, siete sicuri di voler continuare a ‘contare’ sull’aiuto di un’amministrazione clone di questa? E voi, abitanti di San Salvatore, siete sicuri di voler continuare ad essere cittadini di serie B? E voi, genitori, siete sicuri di continuare a volere una scuola che nega ai vostri figli la magia del vero Natale? E voi, Malnatesi, siete sicuri di voler rinunciare a Malnate? Ricordate bene che Malnate, prima di essere un paese del mondo, è il vostro paese!  Allora riflettete bene quando andrete alle urne: noi vi invitiamo a votare bene, a votare per un cambiamento. Come noi, date anche voi fiducia a Sandro Damiani e alle tante persone di buona volontà che hanno lavorato all’opposizione in Consiglio Comunale, che da anni portano avanti un impegno costante per Malnate e che non hanno esitato a dare appoggio, ascolto e fiducia a due persone come noi, giovani, inesperte, ma piene di idee e di buona volontà».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 26 Maggio 2007
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