Innocenti: “Un voto a me è uno smacco ai partiti”

Il candidato sindaco della lista "Cassano per Cassano" si presenta con un programma snello e la voglia di dare un'alternativa alla politica tradizionale

Nel suo negozio di parrucchiere nel centro di Cassano Magnago passano più o meno tutti: si dice che per sapere qualcosa della vita pubblica della città si deve spendere un po’ di tempo da Ambrogio Innocenti. Classe 1948, per 46 anni parrucchiere a Cassano, consigliere provinciale dell’Associazione Artigiani, ha già tentato l’avventura da candidato sindaco cinque anni fa, ma una mancanza burocratica gli impedì di competere: si presenta con la lista civica “Cassano per Cassano”, una compagine che lui stesso definisce «svincolata dalle logiche di partito». 

«L’amministrazione Morniroli ha leggermente raddrizzato la baracca rispetto ai nove anni precedenti – dice Innocenti -. I buchi lasciati dalla precedente amministrazione sono però imponenti, si poteva fare di più e meglio. Morniroli ci ha riconosciuto come movimento ed è stato con noi in alcune battaglie. Se vinciamo vogliamo capire in che stato si trova esattamente il bilancio. Tra le nostre priorità vogliamo stabilire un piano di accesso al credito e spingeremo per realizzare una collaborazione con le istituzioni per creare un nodo ferroviario primario in città. Va rivista la viabilità e il centro storico, aiutando gli artigiani: in città ce ne sono più di 600, creare una scuola nella quale i più esperti insegnino ai giovani i mestieri è un obiettivo concreto». 

Per quanto riguarda Pgt e tangenziale, Innocenti è chiaro: «Il Pgt è un documento complesso – spiega -, sappiamo che tutte le osservazioni presentate sono state respinte, e questo è già un segnale del metodo. La tangenziale occorre, la viabilità è allo stremo, il tempo dirà chi ha ragione e chi ha torto. Certo, non si è tenuto conto del rispetto delle acque, un pericolo concreto per Cassano, malgrado i vasconi e tutto il resto, opere per altro mai finite. Il verde non è stato valorizzato: noi lo difenderemo». La partecipazione è un altro nodo dolente: «Uslenghi ha cancellato le commissioni, solo in parte riattivate da Morniroli – prosegue Innocenti -. Anche dal punto di vista estetico, Cassano è stata abbandonata: non è giusto fare opere solo in occasione delle elezioni, sul quotidiano bisogna intervenire sempre, per tutti e 5 gli anni, per migliorare la vita dei cittadini».  

La lista civica “Cassano per Cassano” è una lista d’esperienza, le donne sono 5, gli artigiani in netta maggioranza: cinque persone erano presenti nella lista “stoppata” prima dell’ultima sfida elettorale del 2002: «Ogni settimana ci siamo trovati per discutere di programmi e iniziative – conclude Innocenti -. Avevo anche chiesto ad altre due liste di unirsi a noi, ma i troppi personalismi hanno portato a spezzettarci e dividerci. Noi puntiamo sul programma, non andiamo contro nessuno, portiamo la nostra passione: un voto dato a noi è uno smacco alla politica tradizionale. La gente è stanca, è scollata dalla vita politico-amministrativa: l’alternativa siamo noi».    

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Pubblicato il 14 Maggio 2007
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