«La politica deve dare le soluzioni»
I giovani e la politica. Daniele Martinelli candidato alle provinciali nelle fila del Movimento Libero

«Quando uno si sveglia al mattino, dopo le elezioni, e pensa che il proprio voto non cambierà nulla. Allora vuol dire che è arrivato il momento di fare politica». Daniele Martinelli, 33 anni, una vita passata nel quartiere di San Fermo, una mattina si è vegliato e ha avuto quel pensiero. «Ho cercato subito di capire se in giro c’era qualcuno che faceva politica in modo differente e il Movimento Libero di Alessio Nicoletti faceva al caso mio. Mi piaceva particolarmente, il fatto che non fosse un partito».
Martinelli, che si candida alle prossime elezioni provinciali, fa il consulente di automazione industriale e insegna in alcune scuole professionali. Il problema della formazione e della attenzione ai giovani sono un suo pallino. «Fare le cose bene per la comunità in cui si vive deve essere il compito del politico. Questo è il tratto comune dei candidati della nostra lista. Io penso che la politica debba essere per i cittadini un valido alleato, un punto di appoggio nell’affrontare i problemi e a loro volta i politici devono essere un esempio per i cittadini. Insomma, l’efficienza in politica dovrebbe essere uno standard, invece è un optional. Comunque, se saremo eletti ridurremo i numeri degli assessori e i relativi compensi. Il mio slogan è: “stop allo spreco, stop ai privilegi”».
Tra le priorità del candidato ci sono il problema dell’acqua, dei rifiuti e della sicurezza, ma soprattutto la vivibilità delle periferie: «Se la politica è efficiente, lo diventano anche i suoi risultati. In questi anni abbiamo assistito ad un disinteresse nei confronti delle periferie, a volte camuffato da un finto interesse. L’esempio tipico sono gli impianti sportivi: basterebbe renderli adeguati e funzionanti per dare una chance formativa a molti ragazzi. Lo sport è importante nella formazione fisica e caratteriale dei bambini e sfido chiunque ad andare a vedere come sono ridotti alcuni impianti in periferia. Provate voi a cadere su un campo di calcio come quello di San Fermo. Altro punto importante è l’ambiente. La nostra provincia ha luoghi incantevoli che possono essere valorizzati e salvaguardati da una buona educazione ambientale. L’educazione è un investimento sul futuro».
Altro nodo cruciale, secondo Martinelli, è quello dell’energia. Consumi esasperati e impatto ambientale sono le sfide del presente: «Le amministrazioni pubbliche dovrebbero dare il buon esempio nel campo del risparmio energetico e nell’impiego di energie alternative in modo da trainare anche gli investimenti privati. Si potrebbe iniziare dall’illuminazione pubblica, alimentandola con cellule fotovoltaiche, che sfruttano i raggi del sole e così per altre applicazioni. In questo modo si risparmia e si abbatte l’inquinamento. Efficienza, è questa la parola chiave».
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