Un viaggio a fianco di Alex

Il libro di Fabio Levi ripercorre la vita di Langer, fondatore dei verdi e uomo del dialogo

Di Alex Langer se ne sente la mancanza. E il libro di Fabio Levi, uscito da poco da Feltrinelli ne fa capire bene le ragioni.
La passione per la politica non come mestiere, ma come attività alta per la costruzione di una società migliore. Fatta di una moralità che in questi giorni ritrova spazio per un dibattito non solo per addetti ai lavori.
Langer non ha scritto libri. Nei suoi trent’anni di attività pubblica ha però prodotto migliaia di materiali, articoli, saggi. A dodici anni dalla sua scomparsa serviva un lavoro che ne contestualizzasse i messaggi, che li rendesse più leggibili. La biografia scritta da Fabio Levi ci è riuscita benissimo. Grazie a un meticoloso lavoro di ricerca e alle testimonianze di molte persone che hanno conosciuto Alex, Levi ha ricostruito quarant’anni della sua vita da quanto nel lontano "ottobre del ’56 andava giù tutte le settimane per frequentare la prima media alla scuola dei franescani". Un tragitto in treno da Sterzing a Bolzano. Il viaggio caratterizzerà tutta la vita di Alex tanto che Fabio Levi ha scelto di titolare i dieci capitoli del suo libro con molte località geografiche.
Un viaggio quello di Langer tutto dentro l’attività politica. Un viaggio che ha attraversato con coerenza percorrendo e  vivendo molte esperienze profonde. Il suo Sud Tirolo resterà una costante fissa, un amore da cui non si staccherà mai.
La formazione di Langer prende il via in una Firenze piena di attività, di fermenti a metà degli anni ’60. Alex frequenterà la comunità dell’Isolotto e avrà la fortuna di salire a Barbiana e dialogare con don Lorenzo Milani ancora prima che il priore diventasse così famoso per la sua Lettera a una professoressa. Il mondo cattolico lo influenzerà profondamente e l’attenzione all’altro, alle differenze, alle minoranze saranno una costante del suo impegno.
Langer ha abbracciato sempre con energia ogni sua scelta. Da quella che lo ha visto protagonista della stagione del ’68 e poi di Lotta continua, fino all’impegno ecologista e pacifista."Quando il 25 luglio 1989, Alexander iniziò il suo mandato di parlamentare all’assemblea di Strasburgo, racconta Levi, –  non aveva perso i suoi modi da ragazzo appassionato, un po’ irriverente, che non si preoccupava in alcun modo di nascondere sotto la vaga parvenza di ufficialità che gli davano la giacca e la cravatta indossate durante le sedute. Così pure a incontrarlo in stazione, lo si riconosceva subito dalla bisaccia di cuoio che portava sempre con sé e dal solito sacco a spalla che era il suo bagaglio preferito; d’estate non rinunciava ai sandali e d’inverno ai maglioni lunghi e pesanti".
Levi non racconta la vita privata di Alex rispettandone uno stile che lo contraddistingueva. "Custodiva gelosemente un proprio ristrettissimo universo privato – ragione essenziale di sicurezza e stabilità psicologica -, nel quale avevano un ruolo cruciale la madre, finché visse, i fratelli e Valeria, la sua compagna dai tempi dell’Università. Per il resto, non stabiliva confini netti tra vita quotidiana e vita politica".
Langer riflette spesso su questo e sulle prospettive della propria esistenza. "Forse è troppo arduo essere individualmente dei portatori di speranza: troppe le attese che ci si sente addosso, troppe le inadempienze e le delusioni che inevitabilmente si accumulano, troppe le invidie e le gelosie di cui si diventa oggetto, troppo grande il carico di amore per l’umanità e di amori umani che si intrecciano e non si risolvono, troppa la distanza tra ciò che si proclama e ciò che si riesce a compiere".
Nel marzo del 1990 Langer appuntava su file una serie di domande profonde sul senso della sua vita. Domande delicate in cui oggi si può leggere tutta l’inqueitudine, tutta la fatica che avrebbe condotto Alex a una decisione terribile, drastica. Il 3 luglio del 1995 deciderà infatti di porre fine alla sua esistenza terrena. Tante le ragioni, difficili da accettare, ma con la stessa chiarezza di sempre e con la stessa profondità lascerà l’ultimo drammatico messaggio.
"I pesi mi sono divenuti davvero insostenibili, non ce la faccio pù. Vi prego di perdonarmi tutti, anche per questa mia dipartita. Un grazie a coloro che mi hanno aiutato ad andare avanti. Non rimane da parte mia alcuna amerezza nei confronti di coloro che hanno agravato i mei problemi. «Venite a me voi che siete stanchi ed oberati.» Anche nell’accettare questo invito mi manca la forza. Così me ne vado più disperato che mai. Non siate tristi, continuate in ciò che era giusto".
Manca Langer perché la sua capacità di stare sui confini, di saper interpretare le differenze, di saperle ascoltare e valorizzare avrebbe permesso di scoprire altre visuali, altre vedute in un momento come quello che stiamo vivendo. La sua ricerca, il suo pensiero, malgrado gli anni, resta più attuale che mai. Il lavoro di Levi ha il pregio di ricodare e immortalare con una maestria notevole uno dei personaggi più affascinanti della vita politica italiana del Novecento.

Fabio Levi sarà a Librando a Samarate sabato 26 maggio alle ore 18

Tutti gli eventi

di aprile  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 25 Maggio 2007
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.