Ancora ritardi sulla linea Milano-Lecco-Sondrio
La denuncia del comitato pendolari Lecco-Milano
Riceviamo e pubblichiamo
Anche in questi primi due giorni della prima settimana di giugno si sono registrati ritardi sulla linea, dell’ordine di 30 minuti ieri e 20 minuti oggi, di cui non è stata data alcuna informazione sulle cause.
Comitato pendolari Lecco-Milano
Non possiamo quindi fare altro che addebitare ciò allo stato di grande disorganizzazione che regna nella divisione regionale di Trenitalia a causa della assenza della figura del direttore regionale competente e presente a TEMPO PIENO.Anche i ritardi di questi giorni, che seguono a quelli verificatisi nel mese di maggio, non dipendono dalla linea a binario unico, nè dai lavori di raddoppio. Anzi, abbiamo motivo di ritenere che, per come è progettato il raddoppio, episodi di questo genere avrebbero avuto anche conseguenze più pesanti a causa della mancanza di posti di scambio tra un binario e l’altro.
Ma non vorremmo anche che i disservizi, spesso dovuti al guasto del materiale rotabile, non siano il sintomo del ritorno al perverso criterio della dirigenza FS di tralasciare la manutenzione relativamente a "ciò che non è necessario ai fini della sicurezza" e nel taglio del personale "non strettamente necessario", secondo una logica scientificamente perseguita negli scorsi anni, e dunque accade che i treni circolano pertanto privi delle cosiddette "riserve", ovvero dei doppi sistemi di comando. A parte che tutto, in ferrovia, contribuisce alla sicurezza, viene da domandarsi cosa ci stia a fare un Ministero dei Trasporti ed un Assessorato ai Trasporti regionale.
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