Il settore turismo si preannuncia caldo
Lo dice un sondaggio Confesercenti – Publica Res
Buone notizie per il turismo estivo del 2007 alla vigilia del primo grande esodo di luglio, più intenso dell’anno scorso: saranno oltre 34 milioni gli italiani che andranno in vacanza, circa il 2,5% in più rispetto al 2006.
Sorprende, dai dati Confesercenti-Publica ReS, la fortissima concentrazione dei vacanzieri nel periodo luglio-agosto: in questi due mesi più di 33 milioni di italiani faranno le valige per affollare spiagge, laghi e sentieri alpini, con una crescita di ben due milioni rispetto al 2006.
Questo conferma la marcata tendenza alla riduzione delle vacanze nella bassa stagione.
Dal punto di vista della durata media della vacanza, si ripropongono le scelte del 2006: circa 32 milioni di vacanzieri (94%) dormirà più di 6 notti fuori casa.
Emergono, poi, cambiamenti sulla scelta di più periodi in cui organizzare le proprie ferie: circa il 34% degli italiani si recano in vacanza almeno due volte nel periodo maggio-ottobre, mentre lo scorso anno erano il 53%.
La scelta sulle località turistiche, tradizionalmente considerate come mete di vacanza, trovano ancora il mare come leader (63%). In rimonta, con un buon recupero di posizioni, la montagna (15%). Chi predilige la cultura riempirà le città d’arte per un altro 7%.
Molto nette anche le scelte della compagnia estiva che si vuol privilegiare. Spicca, tra le varie opzioni, quella di fuggire dalle città e dal lavoro insieme alla propria famiglia: sono 18 milioni gli italiani che andranno in vacanza con mogli, mariti e figli, oltre un milione e mezzo in più rispetto al 2006, mentre cala la propensione ai viaggi con gli amici.
I turisti italiani, infine, una volta giunti nelle località di vacanza mostrano di gradire, fra i servizi aggiuntivi che vorrebbero trovare, quelle opportunità che offrono relax come un buon bagno in piscina (28%).
Molto gettonati anche i “servizi benessere”, 18%, (massaggio, sauna, ecc…), a conferma della necessità per le strutture turistiche di dotarsi di servizi legati al “welness” che possono efficacemente trainare la domanda.
Un buon 15% segue anche in vacanza la dimensione “virtuale”, richiedendo postazioni e collegamenti internet.
“C’è la necessità – secondo Assoturismo – Confesercenti – di una risposta adeguata da parte dello Stato e delle Regioni, affinché le strutture turistiche si adeguino al cambiamento della domanda in modo da non indurre i turisti italiani a ricercare questi servizi all’estero”.
Il testo integrale del sondaggio Confesercenti – Publica Res lo potete consultare sul seguente sito:
www.cat-confesercenti.va.it\sitonazionale
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