La Valganna nei simboli dell’identità
L’artista Sergio Colombo espone alla Badia di Ganna
Nella cornice suggestiva della Badia di Ganna, il pittore
Sergio Colombo presenta la mostra “Nell’operosità e nella fede i simboli
dell’identità”, una riscoperta delle origini di un territorio, la Valganna e la Valmarchirolo, ancora oggi ricco di
valenze positive e di stimoli.
Anche la lettura di vecchie fotografie ha offerto
all’artista spunti di riflessione per una visione che unisca passato e
presente. Sergio Colombo, artista noto per la sua espressività coloristica e
per la sua gestualità veloce e segnica, particolarmente legato al territorio
della Valganna, ha realizzato una trentina di opere che evidenziano la
peculiarità di una terra ricca di simboli legati all’operosità (mulini, tra i
quali quelli del Parco dell’Argentera, fornaci ecc.) e alla fede.
Scrive in Catalogo la curatrice Luciana Schiroli: “Ancora
una volta Sergio Colombo ci dà appuntamento alla Badia di Ganna per farci
entrare, attraverso la materia magmatica del colore e il segno veloce e grintoso
del pennello nelle bellezze di una natura benigna e ospitale. Oggi, è l’intero
territorio della Valganna e della Valmarchirolo a essere scoperto e indagato
nelle sue prospettive più nascoste: dalla Badia di Ganna al Parco
dell’Argentera, dal campanile romanico di Avigno alle fornaci di Cunardo.Un
territorio ricco di simboli terrestri e acquatici, primordiali dunque, che si è
innervato del forte sentimento del sacro e della fede e che ha assistito nel
corso dei secoli all’attività laboriosa dell’uomo. La recente scoperta del
Parco dell’Argentera, custodito nel cuore della Comunità Montana della Valganna
e Valmarchirolo, a Cadegliano Viconago, ha offerto all’artista l’occasione per
dipingere, oltre ai ponti sui quali correva la vecchia tramvia per Lavena Ponte
Tresa, i mulini che diventano il
simbolo di un’identità non dimenticata”.
In più, opere sulla Linea Cadorna, “oggi riproposta al
pubblico nei suoi labirinti, nelle sue fortificazioni e nelle sue postazioni,
diventa il pretesto per ritrarre cunicoli e anfratti, scalette e gradinate.
Opere, queste ultime, fatte di impasti di grigi e di blu, di marroni e di neri,
che diventano simbolo di un patrimonio storico che si offre alle generazioni di
oggi come riappropriazione dell’identità culturale locale”. In conclusione “Una
sacralità dell’operare umano che diventa, con la Badia di Ganna, un inno al
creato, in una compenetrazione di aria, acque e terra, che oltrepassa i limiti del visibile e del corporeo: e il
campanile svettante della Badia s’innalza verso l’alto, in una simbolica ascesa
che, libera da ogni vincolo terrestre, diventa sempre più leggera e pura, verso
spazi sempre più dilatati, infiniti dunque”.
SERGIO COLOMBO ALLA BADIA DI GANNA
“Nell’operosità e nella fede i simboli dell’identità”.
BADIA di SAN GEMOLO
GANNA (Va)
Dal 2 al 17 giugno 2007
Orari: venerdì-sabato-domenica-festivi e prefestivi dalle
ore 15.30 alle 18.30 Ingresso libero
Inaugurazione: domenica 3 giugno, ore 17,30
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