Marantelli: “Una sanzione giusta. E Maroni non tocchi Pajetta”
Il deputato dell'Ulivo commenta la sospensione dei leghisti che avevano occupato i banchi del governo
Riceviamo e pubblichiamo
Dopo che il gruppo della Lega nord, giovedì scorso, aveva "occupato" i banchi del governo, avevo ritenuto necessario condannare quel gesto augurandomi che quella squallida iniziativa inducesse l’Ufficio di Presidenza della Camera ad adottare, nei confronti dei protagonisti, sanzioni severe.
E’ seguito un vivace dibattito a cui non si è sottratto il Presidente del gruppo della Lega nord, peraltro assente dall’aula al momento dell’"occupazione".
Rispetto sempre le posizioni di tutti e resto convinto che le riforme istituzionali di cui l’Italia ha bisogno (federalismo fiscale, Senato delle Regioni, riduzione del numero dei parlamentari, legge elettorale che permetta ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti, rafforzamento dei poteri del premier) si devono realizzare attraverso il dialogo con l’opposizione, così come previsto dal programma elettorale del centrosinistra.
Nonostante gli sforzi, tuttavia, non riesco proprio a mettere sullo stesso piano, come ha fatto Roberto Maroni, Giancarlo Pajetta, un leader che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente, che ha passato 12 anni della sua gioventù nelle carceri fasciste e le cui famose iniziative in aula non erano in nessun caso gazzarra organizzata per le televisioni ma frutto di un forte temperamento politico, e gli onorevoli leghisti Briccolo e Caparini
Mi spiace, in questo caso, deludere l’amico Roberto Maroni.
Bene ha fatto l’Ufficio di Presidenza della Camera a sospendere per dieci giorni i deputati autori della sceneggiata.
Questa decisione è stata assunta all’unanimità.
Era quello che mi aspettavo censurando un’iniziativa sulla cui gravità c’era e c’è poco da scherzare.
Varese, 19 giugno 2007
Daniele Marantelli
Deputato dell’Ulivo
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Diego, 17 anni: “Droni che consegnano cibo e auto senza guidatore: a Shenzhen abbiamo visto il futuro”
lenny54 su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
principe.rosso su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
lenny54 su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
Felice su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
principe.rosso su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.