Piano d’emergenza e simulazione all’Hupac, necessari anche a Cassano
Il comitato Rione sud di Cassano Magnago ha scritto a Prefetto di Varese e sindaco di Cassano Magnago
Il comitato Rione sud di Cassano Magnago ha scritto a Prefetto di Varese e sindaco di Cassano Magnago per chiedere un’esercitazione all’Hupac anche a Cassano, dopo aver appreso dalla stampa di un’esercitazione attuata nel quartiere Sant’Anna del Comune di Busto Arsizio: il tutto per verificare il piano di sicurezza messo a punto dallo stesso Comune, allo scopo di fronteggiare un’eventuale emergenza legata alla fuoriuscita di prodotti tossici dalle cisterne che stazionano allo scalo intermodale Hupac: «Lo scalo non interessa soltanto il Comune di Busto Arsizio, ma anche quelli di Gallarate e Cassano Magnago – spiegano dal Comitato Rione Sud -. Noi residenti nella zona sud, zona che non è meno distante del rione bustese di Sant’Anna dallo scalo intermodale, ci chiediamo se sia mai stato predisposto un piano d’emergenza per tutelare la cittadinanza cassanese da un simile pericolo. Nel caso in cui tale piano non esista, chiediamo che venga messo a punto al più presto, in modo da poter realizzare una simulazione di emergenza analoga a quella organizzata nel Comune di Busto Arsizio. Segnaliamo la primaria importanza di un piano d’emergenza per tutto il territorio di Cassano Magnago, in relazione non soltanto ai rischi legati allo scalo intermodale Hupac, ma anche a quelli derivanti dai problemi idrogeologici della nostra città, attraversata dai torrenti Rile, Rifreddo e Tenore, che necessitano, fra l’altro, di urgenti lavori di manutenzione dell’alveo e delle sponde – proseguono i rappresentanti del comitato cassanese -. A questo proposito, ricordiamo che lo scalo intermodale Hupac insiste proprio su una zona a rischio idrogeologico. Tant’è vero che il terminal si sta dotando di argini di protezione contro eventuali piene dei torrenti: argini che, per quanto riguarda il territorio di Cassano Magnago, il signor sindaco Aldo Morniroli ha fatto sapere alcuni mesi fa, tramite stampa, di non voler autorizzare fino a quando non saranno stati allargati i sottopassi dei torrenti in corrispondenza dell’Autolaghi e ampliate le vasche di spagliamento dei torrenti a sud della città. Denunciamo inoltre l’assenza, proprio in questa zona del Comune, di sirene d’allarme per avvertire la popolazione in caso di pericolo. I segnalatori acustici installati sul campanile di San Giulio e sul condominio Flavia in via Moro, infatti, non permettono di avvertire questa zona periferica della città: zona che conta circa 6.000 abitanti».
In sintesi, quindi, queste sono le richieste del comitato Rione Sud: verifica dell’esistenza di un piano comunale d’emergenza per l’abitato di Cassano Magnago e, nel caso in cui manchi, immediata realizzazione dello stesso; esecuzione di esercitazioni di pronto intervento con simulazione di incidenti, non solo per quanto riguarda i rischi legati all’Hupac, ma anche per altre situazioni d’emergenza come quelle concernenti i problemi idrogeologici. «L’occasione ci è gradita per porgere i migliori auguri di buon lavoro alla nuova amministrazione comunale e all’assessore, di prossima nomina, alla Sicurezza e alla Protezione civile», chiudono i rappresentanti del Rione Sud.
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