Un’Università nel cuore del territorio
A conclusione anche per il 2007 il seminario “Comunicare il territorio con i grandi eventi”. Presentati quattro curiosi progetti per avvicinare l'Ateneo ai cittadini con lezioni, concerti e spettacoli nelle piazze della città
Quattro proposte diverse per avvicinare Università e territorio, quattro curiosi “project work” per comunicare l’Ateneo varesino con un grande evento.
C’è davvero di che restare sorpresi nell’ascoltare e ammirare i lavori presentati da una quarantina di studenti dell’Università dell’Insubria a conclusione del seminario “Comunicare il territorio con i grandi eventi”. Un percorso formativo avviatosi per il 2007 lo scorso mese di febbraio, e sviluppatosi grazie all’entusiasmo e alla professionalità del suo docente, il professor Marcello Vitella, già noto a Varese quale organizzatore della Notte Bianca del prossimo 23 giugno.
Un’interessante proposta sviluppatasi secondo la mission che solo un approccio pragmatico ed operativo può essere davvero il “ponte” verso il mondo professionale della comunicazione e degli eventi. E un’opportunità raccolta con entusiasmo dagli studenti varesini del corso di laurea in Scienze della Comunicazione. “Poter mettere subito in pratica ciò che si apprende è un’opportunità unica – ci ha raccontato Luca, fra i partecipanti al corso – un esempio di insegnamento che negli atenei italiani dovrebbe avere maggior seguito. Frequentando le lezioni abbiamo infatti potuto ascoltare le diverse testimonianze di veri professionisti ogni giorno al lavoro su grandi eventi, come il Vice Sindaco Ermolli, Valerio Festi, Eugenio Guarducci, Presidente di Eurochocolate Perugia. Tutti protagonisti di realtà pubbliche e private, e per questo estremamente interessanti oltre che fonte di stimoli e spunti per i lavori che siamo poi andati a realizzare”.
A completamento del seminario, come si diceva, quattro lavori (realizzati da gruppetti di 8/10 studenti ciascuno) per comunicare l’Università nel territorio. Idee diverse ma nate con lo stesso comune denominatore: un rafforzamento del dialogo fra Ateneo, istituzioni ed imprese. E ciò grazie anche – e perché no – alla realizzazione di grandi eventi legati sì al mondo accademico, ma anche e soprattutto a quello dello spettacolo, della meraviglia e del divertimento.
Fra le proposte presentate dai ragazzi per comunicare l’Ateneo un “open weekend”, sulla falsariga dei più tradizionali e noti “open day”, ma concepito come una “due giorni” (venerdì e sabato) e con una location del tutto originale: piazza Repubblica, e dunque il “cuore” della città. Il tutto, ovviamente, arricchito da lezioni dimostrative, laboratori didattici e incontri con aziende del territorio. E accompagnato – inevitabilmente – da concerti, spettacoli di intrattenimento e tanto divertimento.
“Questo progetto – ci ha spiegato Elena, fra i corsisti e gli ideatori dell’ “open weekend” – sarebbe fra l’altro a costo zero per l’Università, come tutti quelli studiati dagli altri gruppi. Abbiamo valutato i budget nei minimi dettagli, saremmo in grado di autofinanziarci”.
E allora largo alle idee, perché nella città che si appresta ad accogliere la sua prima Notte Bianca e i prossimi campionati del mondo di ciclismo, potrà forse mancare spazio per le idee e l’entusiasmo dei giovani universitari? Noi crediamo di no, e ci prepariamo a raccontarvi la cronaca del primo “open weekend” made in Insubria.
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