La commissione approva la finanziaria regionale

Passati Assestamento, Rendiconto e Documento di Programmazione Economico Finanziaria

La Commissione Bilancio, presieduta da Rosi Mauro (Lega Nord), ha approvato oggi a maggioranza l’Assestamento di Bilancio, il Rendiconto e il Documento di Programmazione Economico Finanziaria Regione per il triennio 2008-2010.

Ecco una sintesi di quanto previsto dalla manovra che andrà al vaglio del Consiglio regionale il prossimo 24 luglio nell’annuale sessione estiva di bilancio.

Il quadro economico regionale

I documenti finanziari sottolineano gli obiettivi strategici che Regione Lombardia si è data ed evidenziano segnali di un “rafforzamento e consolidamento della ripresa economico-industriale più forte che nel  resto del Paese”.

I dati evidenziano un Pil regionale attestato su un + 1,3% rispetto allo 0,9% nazionale, di una crescita dei livelli produttivi nei primi tre mesi di quest’anno del 3,7%  più alta rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, di un export che viaggia sul 28% del totale nazionale e di una disoccupazione scesa al 3,7%.

In questo quadro, l’agenzia Moody’s ha confermato il rating di Regione Lombardia ad Aa1, un livello stabile ma superiore a quello del Paese fissato in Aa2.
“Regione Lombardia- si legge nel DPEFR – punta a consegnare a fine legislatura risultati concreti di cui i cittadini possano beneficiarne e poi impostare progetti di ampio respiro che contribuiscano alla positiva evoluzione della Lombardia. In questo contesto trasparenza, sburocratizzazione, semplificazione, alleggerimento dei procedimenti sono tutti fattori che devono ricondursi ad un impegno preciso per innovare la funzione pubblica”.  E qui il Documento di Programmazione Economico Finanziaria Regionale  evidenzia i risultati già raggiunti: costi di gestione e finanziamento scesi al 12,2% del bilancio contro il 20 delle altre Regioni; rapporto tra personale e popolazione più basso d’italia (0,44); vasta azione di semplificazione che ha consentito di abrogare 1087 leggi regionali lasciandone in vigore solo 679  mettendo in cantiere testi unici per le principali materie di propria competenza”.

Le linee d’intervento prioritarie nell’azione politico-amministrativa che Regione Lombardia metterà in campo riguarderanno  competitività, infrastrutture, famiglia e la qualità dell’aria. Nei documenti finanziari viene inoltre evidenziata la forte determinazione nel raggiungimento di due obiettivi che vengono ritenuti strategici per il rilancio dell’azione regionale, come la richiesta di maggiore autonomia e quella sull’attuazione del federalismo fiscale.  In questo quadro, l’Assestamento prevede per il 2007 e gli anni 2008 e 2009 tutta una serie di finanziamenti  a sostengo e a sviluppo delle politiche regionali.

 

Le priorità finanziate

Per la Famiglia  sono previsti 8 milioni di euro, 10 milioni (5 nel 2008 e altrettanti nel 2009) per gli oratori,  13 milioni e 715 mila per  la Fiera di Milano, mentre per il sostegno della candidatura  di Regione Lombardia all’Expo 2015 sono stati stanziati 660 milioni (300 nel 2007 e 330 nel 2008). Fondi sono destinati all’accesso al credito per le imprese artigiane (2 milioni e 942 mila),  per il trasferimento tecnologico alle imprese (6 milioni e 580 mila), al fondo per la montagna (5 milioni), per il Museo dell’Industria di Brescia (Fip) (1 milione e 500 mila), all’integrazione degli alunni diversamente abili (1 milione e 800 mila), per la realizzazione del Polo universitario delle province di Lecco e  Sondrio (1 milione e 157 mila) e  al patto sulla sicurezza delle città metropolitana (800 milioni).

Per quanto riguarda le infrastrutture, l’Assestamento  prevede 2 milioni di euro per l’aumento di capitale della società Infrastrutture Lombarde Spa con l’obiettivo di  accelerare i lavori di realizzazione di Pedementona, BREBEMI e TEM – tre opere ritenute strategiche per la viabilità regionale –  e  500 mila euro per la realizzazione della tangenzialina Nord-Est di Varese.

A queste risorse  vanno poi aggiunte quelle a sostegno delle politiche per la Qualità dell’aria: 15 milioni per i piani di azione, 2 milioni e mezzo per l’acquisto di autobus a metano e altri 2 milioni e mezzo per i contributi al risparmio energetico.

Risorse per 10 milioni e 350 mila euro vengono destinati anche per gli interventi urgenti di edilizia scolastica e per l’acquisto di scuolabus e altri 5 milioni destinai agli altri interventi di edilizia scolastica.

 

Bollo auto

Tra le novità previste dalla manovra va sottolineato un emendamento approvato, proposto dall’Assessore  regionale al Bilancio Romano Colozzi,  riguardante il pagamento del bollo auto. La variazione cancella le sanzioni e relativi interessi sui ritardati pagamenti dovuti dal 1 gennaio 2004 e fino al 30 giugno 2007. “In questo modo – ha spiegato l’Assessore Colozzi in Commissione – ai cittadini che hanno effettuato il pagamento del bollo auto sfalsato rispetto alla data di immatricolazione non sarà applicata nessuna sanzione”.

Per il pagamento del bollo auto, comunque, dal 2008 sono previste alcune novità. Dal 1 gennaio del prossimo anno, infatti, Regione Lombardia comunicherà direttamente al contribuente quanto dovrà pagare e relative scadenze. Inoltre, sempre dal 1 gennaio 20008, i versamenti dovranno essere effettuati solo con sistema di riscossione in tempo reale. Ciò vuol dire che i  pagamenti non potranno più essere fatti negli uffici postali o dai tabaccai, ma solo attraverso l’Aci, la Sisal, Bancomat e il portale on line dei Tributi. “Stiamo lavorando –  ha detto Colozzi – per allargare ulteriormente i circuiti del pagamento diretto. Entro gennaio in tutta la Lombardia ne saranno attivi oltre 5 mila”.

 

 

Le dichiarazioni

“La manovra- ha evidenziato la Presidente della Commissione Bilancio Rosi Mauro – conferma il quadro positivo dei conti di Regione Lombardia, tanto che il nostro rating è più alto di quello dello Stato perché i mercati internazionali ci considerano più affidabili. Crediamo dunque che sia arrivato il momento che anche le altre Regioni seguano il nostro esempio. Questo obiettivo è raggiungibile sono attraverso l’attuazione del federalismo fiscale e dunque attraverso la compartecipazione della fiscalità che viene prodotta dal proprio territorio. La Lombardia ha approvato e mandato ai due rami del Parlamento una propria proposta di federalismo. Chiediamo, pretendiamo, come sulla richiesta di maggiore autonomia, che Roma tenga in considerazione la nostra proposta e attivi il tavolo di discussione. Il messaggio che manda la Lombardia è chiaro: i nostri conti sono a posto. E’ arrivato il momento che lo siano anche quelli delle Regioni che fino adesso hanno sempre pareggiato i loro bilanci con i soldi degli altri”.

I Ds attraverso il capogruppo Giuseppe Benigni hanno sottolineato in Commissione il loro voto contrario, annunciando emendamenti quando i documenti andranno in Aula per la loro approvazione definitiva. “C’è una cosa – ha detto Benigni- su cui convergiamo, ed è il federalismo fiscale. Di questo documento non condividiamo invece le politiche regionali sulla sanità, sull’assistenza e sul trasporto pubblico. Per questo in Aula avanzeremo proposte emendative alla Risoluzione che accompagna le disposizioni finanziarie”. 

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Pubblicato il 13 Luglio 2007
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