Rapinò una prostituta: identificato, finisce in cella
Un 40enne, già agli arresti domiciliari per il medesimo reato, aveva dei permessi per andare al lavoro, ma ha pensato bene di non perdere il vizio
Arresti domiciliari o no, era solito andare a prostitute, non per sfogare i suoi istinti sessuali ma per rapinarle: un "colpo" compiuto nel giugno scorso gli è però costato il carcere. Mercoledì 25 luglio i carabinieri della Stazione di Fagnano Olona hanno sottoposto a misura cautelare in carcere un uomo di 40 anni, italiano, che nel giugno scorso aveva compiuto il reato di rapina aggravata ai danni di una giovane prostituta moldava. Il fatto era avvenuto sulla provinciale 19 nel tratto Cairate-Gorla Maggiore.
L’uomo aveva avvicinato la ragazza concordando una prestazione, poi i due si erano appartati nel bosco. Colà giunti, però, l’uomo ha strappato alla giovanne donna la borsa, che conteneva alcuni cellulari e una modesta somma in contanti: 120 euro. Quando la ragazza ha cercato di impedire il furto della borsa l’individuo non ha esitato a spintonarla a terra per liberarsene e garantirsi la fuga. Ma non aveva fatto i conti con la volontà della giovane di non fargliela passare liscia: la prostituta ha subito sporto denuncia ai carabinieri della Stazione di Fagnano Olona, i quali hanno ricostruito i fatti e scoperto che l’uomo era stato notato nella zona del reato in altre occasioni.
Grazie anche alla collaborazione di una "collega" della prostituta i carabinieri sono giunti in pochi giorni all’identificazione certa dell’indagato. Così il sostituto procuratore della Repubblica di Busto Arsizio Sabrina Ditaranto, sulla base delle indagini svolte dai carabinieri, ha richiesto al GIP Francesca Savignano la custodia cautelare in carcere del rapinatore.
Come già accennato, questi aveva commesso il reato mentre si trovava tecnicamente agli arresti domiciliari, e per giunta per il medesimo reato: ci era stato messo proprio per aver rapinato una prostituta. Mentre scontava questa misura gli era peraltro generosamente concesso di uscire di casa alcune ore al giorno per recarsi al lavoro. Ed è stato proprio durante uno di questi "permessi" che l’uomo ha commesso la rapina. Adesso l’indagato si trova detenuto nel carcere di Busto Arsizio e ben difficilmente, visti i precedenti, potrà usufruire di un trattamento altrettanto favorevole.
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