Sanità protagonista in consiglio comunale
Istituita dopo lunga discussione la commissione speciale sanità che dovrà analizzare l'opzione ospedale unico con Busto. Ampio e acceso dibattito sui bilanci della 3SG
Sanità protagonista in consiglio comunale a Gallarate. Nella sala di Largo Camussi, ancora una volta senza il supporto dell’elettronica per le fasi di voto, si è discusso dell’istituzione della commissione speciale sanità e si sono analizzati i bilanci consuntivo e preventivo della azienda speciale socio sanitaria 3SG.
Per quanto riguarda la nuova commissione, si sono perse decine di minuti a discutere se fosse necessario un termine di tempo per i risultati che la stessa avrebbe dovuto fornire: chi sosteneva di sì (le minoranze, Lega Nord e Ds in testa, ma anche Prc e Margherita) e chi di no (Forza Italia e An), fino a quando, complici le insistenze di Roberto Borgo (Lega Nord) e Aldo Lamberti (Ds), il segretario comunale Filippo Ciminelli, regolamento alla mano, si è espresso dando ragione al “fronte del sì”: seduta sospesa per cinque minuti e al ritorno in aula l’assemblea ha deciso di istituire la commissione speciale sanità, con compiti ampi sia nell’ascolto della voce dei cittadini per quanto riguarda l’esistente ospedale Sant’Antonio Abate e tutti i problemi riconducibili al campo sanitario, sia per quanto riguarda l’analisi sulle possibilità di creare una nuova struttura ospedaliera congiunta con il Comune di Busto Arsizio avvalendosi del contributo di esperti esterni se ritenuto necessario. Della commissione, che rimarrà in carica fino al 30 giugno 2009, termine del mandato di questo consiglio comunale, faranno parte i forzisti Peroni e Ramponi, il leghista Borgo, il diessino Casillo, Martignoni per An, Apicella per
Ampia discussione anche per quanto riguarda la 3SG. L’assessore alle aziende partecipate e speciali Carlo Bonicalzi ha presentato i conti del bilancio consuntivo e il preventivo per i prossimi tre anni: nel 2006 il bilancio si è chiuso in pareggio, con un utile netto pari a 1200,59 euro e un valore totale della produzione pari a 6.239.690,14 euro e costi per 5.968.017,31 euro dei quali 3.225.219,34 riferiti al personale. Per il bilancio pluriennale 2007/2009 prevede investimenti per 195 mila euro nel primo anno, 70 mila nel secondo e 75 mila nel terzo, con un sostanziale pareggio di bilancio previsto negli anni considerando un livello di saturazione dei posti a disposizione. Sui conti e sulla gestione delle risorse sono piovute le critiche della minoranza. Di mancanza di trasparenza e incapacità di sfruttare le opportunità ha parlato Cinzia Colombo del Prc, che ha rincarato la dose quando ha esaminato la relazione presentata dal direttore generale Giancarlo Durante: «È identica a quella del 2005 – ha detto -, una cosa strana soprattutto se si pensa che tra le eccellenze riporta i corsi di qualificazione fatti fare ai dipendenti, perfettamente uguali: o i dipendenti hanno preso corsi di recupero, oppure c’è un turn over tale per cui bisogna rifare gli stessi corsi ogni anno».
Anche Antonio Pepe (Ds) ha attaccato la gestione Durante, denunciando la difficile comprensione delle voci presenti nel bilancio, soprattutto per chi come il centrosinistra gallaratese non ha nemmeno un rappresentante nel consiglio d’amministrazione dell’azienda speciale socio-sanitaria. Toccando il tema scottante del difficile rapporto tra dirigenza della 3SG e dipendenti, sul piede di guerra da mesi, Pepe ha fatto un paragone esplicativo: «Se in una classe il 60 per cento degli alunni non va a scuola, non si dice che sono tutti criminali, ma si arriva alla conclusione che è il maestro che sbaglia – ha spiegato -. Così se nella 3SG c’è un assenteismo del 40-50 per cento, ci deve essere qualche cosa che non va nella gestione e nei rapporti con gli operatori». I dipendenti martedì 3 luglio dalle 12 alle 14 manifesteranno davanti alla sede di via Padre Lega: alla base della vertenza le assenze, che i dipendenti dicono essere dovute a malattie o maternità e la dirigenza interpreta come assenteismo gratuito, applicando una metodo sanzionatorio che ai lavoratori non va giù. Dubbi su alcune voci di bilancio sono stati sollevati anche da Antonio Trecate (Lega Nord), che ha annunciato che il Carroccio richiederà i documenti per analizzarli meglio.
In aula c’era anche il presidente del cda della 3SG, Roberto Bosco: «Nei primi 9 mesi di lavoro nell’azienda speciale ho capito una cosa fondamentale – ha detto intervendo nella discussione -, il metodo di controllo del consiglio comunale sulla 3SG è vecchio: l’azienda è cambiata, si è evoluta, è una macchina che non può più fermarsi e che il Comune vuole trasformare in fondazione. Noi stiamo analizzando tutte le opzioni, ma ci vogliono strumenti nuovi per non rallentare la corsa. Il confronto con i dipendenti e le organizzazioni sindacali è aperto: da parte nostra c’è la volontà di capire cosa sta succedendo, abbiamo già invitato il direttore generale a riconvocare un tavolo per le trattative. Siamo fiduciosi, ci mettiamo la centro della vicenda per far emergere il giusto». Alla fine il bilancio (sia consuntivo che di programmazione) è stato approvato con i soli voti della maggioranza, Lega Nord contraria e centrosinistra astenuto: sarà anche convocata al più presto una commissione congiunta bilancio-servizi sociali per analizzare le richieste e i dubbi sollevati in consiglio comunale.
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